Educatori e mediatori in piazza Repubblica

La Prealpina - 31/01/2017

 

La linea di Palazzo Estense per “bonificare” piazza Repubblica passa da due strade parallele: c’è quella più dura, con l’ordinanza antibivacco e il potenziamento dei controlli, ma ce n’è anche una più morbida, improntata al dialogo e alla comprensione delle motivazioni che ogni giorno spingono le persone a stazionare in questo spicchio di città. Entrambe sono state adottate concretamente nelle scorse settimane, ma mentre la prima è stata ampiamente dibattuta, la seconda è passata un po’ sottotraccia. Di cosa si tratta? «Abbiamo attivato una procedura di mediazione – spiega l’assessore comunale ai Servizi sociali Roberto Molinari –, nel senso che, di concerto con la Polizia locale, abbiamo stabilito una particolare modalità d’intervento, oltre all’ordinanza antibivacco: in sostanza, una delle nostre cooperative manda in piazza Repubblica educatori e mediatori culturali. Si tratta di interventi che vengono fatti due o tre volte a settimana, perlopiù nel tardo pomeriggio. L’obiettivo non è quello di sostituirsi ai controlli delle forze di polizia, bensì di parlare con queste persone per riuscire a capire le ragioni del disagio che le porta lì».

Una strategia condivisa dal vicesindaco Daniele Zanzi, con delega alla Polizia locale, per il quale «le persone che gravitano su piazza Repubblica non sono tutte straniere, anzi molto sono italiane. E spesso sono ragazzi senza regole. Bisogna quindi andare a comprendere il loro disagio sociale più profondo».

Le tre operazioni compiute nella giornata di sabato dalla Polizia di Stato – con due arresti e il sequestro di un panetto di hashish – confermano però che qui non si tratta solo di disagio sociale, bensì di un sottobosco di criminalità difficile da estirpare e che spesso si annida proprio tra le persone che campeggiano sui muretti tutto il giorno: «La repressione del crimine è compito della Polizia di Stato e lo sta facendo egregiamente – prosegue Zanzi -, noi come Polizia locale facciamo controlli quotidiani, due volte al giorno, e la nostra presenza è determinante». «Le risposte alle problematiche, che non riguardano solo immigrati e asilanti, vengono date – conclude Daniele Zanzi -. Soltanto nell’ultimo mese la Polizia di Stato ha compiuto tre o quattro retate, che hanno portato ad arresti. Non ci sono mai stati così tanti interventi come negli ultimi due mesi».

«Dissuasori e più illuminazione»

Ordinanza antibivacco, controlli della polizia e intervento di educatori e mediatori culturali. L’offensiva del Comune al degrado di piazza Repubblica passa da qui, ma non solo: in cantiere ci sono anche ritocchi strutturali del comparto. Ad annunciarlo è Daniele Zanzi, vicesindaco e assessore alla Polizia locale, che afferma come tra i punti che saranno affrontati nel giro di poco tempo c’è quello dell’«illuminazione pubblica: per me è fondamentale e in piazza Repubblica sarà potenziata già nel breve termine. I fari alti che ci sono funzionano bene, ma vogliamo installarne anche altri che proiettino un fascio di luce più perpendicolare, per evitare coni d’ombra». Ancora: «I soggetti che stazionano qui vogliono stare seduti e per questo motivo metteremo anche dei dissuasori sulle bocche di lupo dell’impianto di aerazione», aggiunge Zanzi.

E l’ordinanza? «Finora abbiamo elevato solo due multe – replica il vicesindaco -. Non sono molte, lo so, ma lo scopo non è quello: l’ordinanza è un sistema che non può portare alla repressione del fenomeno, che passa sopra le nostre teste, ma testimonia che l’Amministrazione è presente e vuole intervenire, non tollerando comportamenti incivili». Il provvedimento, varato un mese fa ma divenuto operativo il 9 gennaio scorso, riguarda zone ben precise del capoluogo, tra cui piazza Repubblica e dintorni: chi “sgarra” viene multato con sanzioni da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro, che possono essere raddoppiati per coloro che, dopo avere abbandonato a terra bottiglie di vetro, lattine d’alluminio e altri contenitori, si rifiutano di raccoglierli e di ripulire. Un primo bilancio sull’andamento dell’ordinanza è previsto entro il 28 febbraio, data in cui è fissata la scadenza del provvedimento che, tuttavia, potrà essere prorogato in caso di necessità o esteso ad altre zone della città. «La situazione comunque è già migliorata – prosegue l’esponente della Giunta Galimberti – e anche parlando con gli addetti di Aspem abbiamo appurato come il numero di rifiuti abbandonati in piazza sia molto diminuito. Questa è una risposta a chi dice che a Varese c’è il Far West o che il quadro generale è peggiorato: si sta cercando di dare risposte civili a problemi che per la verità non riguardano solo la nostra città, bensì tutt’Italia e anche l’Europa».