Ecco la prima casa costruita con la paglia

La Prealpina - 17/03/2016

È l’ultima frontiera della bioarchitettura, nonché il primo esempio in provincia di Varese. È la casa in paglia. Sì, le pareti interne vengono realizzate con pannelli di paglia compressa ermeticamente avvolti in un involucro di cartone riciclato, ricoperti da uno strato di intonaco formato da terra cruda e argilla. Tanto che alla vista, nessuno si accorgerebbe della differenza con le case tradizionali. Il cantiere è stato aperto ieri a Malnate: si tratta di un’abitazione privata che verrà consegnata ai committenti entro il prossimo dicembre, un tempo dilatato di almeno quattro mesi perché in estate i lavori si bloccheranno e l’area si trasformerà in un cantiere-scuola, dove i tecnici e i professionisti che curano il progetto insegneranno da altri come sistemare le balle di fieno al posto dei classici mattoni. La struttura abitativa ha una peculiarità: verrà realizzata senza usare nemmeno uno grammo di cemento. Per le fondamenta, infatti, sono stati scelti i gabbioni di contenimento riempiti di sassi, proprio come quelli utilizzati sulle scarpate per evitare i dilavamenti. E poi il legno per la copertura, la pietra per i dettagli, la calce e soprattutto la paglia.

«L’edificio ha tempi di realizzazione brevi, è più economico rispetto a quelli tradizionali e ha consumi energetici molto bassi», spiega l’architetto Nicoletta Bardelli, che ha curato l’innovativo progetto insieme a Laura Canzi. «Per il resto una casa in balle di paglia è a tutti gli effetti uguale a una casa tradizionale: fondazioni, impianti elettrici, gas o altre fonti alternative di riscaldamento, luce, infissi, finitura con intonaco a base di calce o terra cruda. Con questa tecnica si può risparmiare dal 50 al 75 per cento sul costo delle murature. Il costo delle murature sull’intera costruzione incide però per circa un quinto, dunque il risparmio totale si aggira attorno al 10-15 per cento». Da vera e propria pioniera, Bardelli naturalmente ha l’ingrato compito di sfatare una lunga serie di pregiudizi. A partire dalla dispersione di calore («costruire una casa con questa tecnica significa avere un edificio energeticamente efficiente, in classe A, perché la paglia ha proprietà isolanti straordinarie») e dall’isolamento acustico («è un materiale fonoassorbente»). Inoltre i muri di paglia sono molto solidi, non bruciano con facilità («hanno al loro interno pochissimo ossigeno») ed essendo più leggeri ed elastici reagiscono meglio al terremoto. È la rivincita dei Tre porcellini: avevano ragione loro, a dispetto di quanto sosteneva Joseph Jacobs nella sua celebre fiaba.