Ecco la Giunta Galimberti C’è anche mister Colosseo

Nasce il nuovo governo cittadino e muoiono le vecchie logiche di spartizione politica. Arriva addirittura un super assessore esterno, un ex sottosegretario del governo Monti che si occuperà di cultura e turismo: Roberto Cecchi, architetto abituato a scegliere per patrimoni come il Cenacolo Vinciano e il Colosseo. Arriva anche un assessore esterno varesino doc, Cristina Buzzetti, commercialista, curriculum di grande prestigio: a lei le Risorse, avrà in pratica le chiavi dei forzieri di Palazzo Estense. «Sono stata contattata pochi giorni fa, non sono schierata politicamente, sono un tecnico e sarò, come mi ha chiesto il sindaco, assolutamente super partes», dice Buzzetti, sposata, due figlie e residenza a Luvinate («e dunque non ho nemmeno votato a Varese»). «Se poi contiamo che sono donna – dice – posso dire che lavorerò tanto e ovviamente solo per il bene della città».

Ieri pomeriggio, Davide Galimberti ha presentato la nuova giunta. Solo un assessore presente in sala matrimoni. Per le passerelle ci sarà tempo: era giusto annunciare senza altri indugi alla città la nuova squadra di governo.

«Oggi parte una nuova avventura per Varese, con un gruppo di amministratori scelti dopo una condivisione tra le varie componenti della maggioranza ma premiando la qualità delle persone, senza alcuna spartizione vecchio stampo», ha detto il sindaco. Con Galimberti nella sala matrimoni, tra consiglieri comunali e molti giornalisti, solo un neoassessore: Andrea Civati, avvocato trentenne capolista Pd. A lui andrà uno degli assessorati più “pesanti”, quello alla pianificazione territoriale che riunisce temi quali Pgt, Urbanistica, Lavori pubblici, Mobilità. Vicesindaco il capolista di Varese 2.0Daniele Zanzi, che si occuperà anche di Polizia locale e attuazione del programma. In quota Pd anche Rossella Dimaggio, insegnante elementare e per anni dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale alla quale andranno i Servizi educativi. Come assessore esterno va considerato anche Roberto Molinari, che è sì del direttivo democratico ma non è consigliere comunale. Molinari, per anni segretario cittadino del Pd, è stato abile tessitore della coalizione che ha portato il centrosinistra alla conquista di Palazzo Estense, dirigerà i Servizi sociali (“spacchettati” dagli educativi).

Dino De Simone, il più votato della lista Progetto ConcittaDino, sarà assessore a Ambiente, benessere e sport mentre Francesca Strazzi, della Lista Galimberti, guiderà l’assessorato alle Risorse per crescita, politiche giovanili e partecipazione.

Sabato il primo consiglio comunale ed entro quella data, con molta probabilità, la presentazione ufficiale della giunta alla quale manca un componente. Un assessorato chiave, quello allo Sviluppo delle attività produttive e innovazione, rimarrà per qualche giorno sotto la regia del sindaco Galimberti che ha inoltre deciso di mantenere, ma senza scadenza, le deleghe a Sicurezza, Legalità, Efficienza e ai Servizi amministrativi e Istituzionali. L’assessore allo Sviluppo delle attività produttive sarà una donna: Galimberti aveva infatti annunciato che metà della giunta sarebbe stata al femminile. «Questo ritardo nella nomina dipende solo dal fatto che le persone contattate devono procedere con scelte organizzative e professionali non semplici – dice il sindaco -. Come è noto ho scelto di fare il sindaco a tempo pieno, non chiedo tanto agli assessori ma che dedichino gran parte delle loro giornate e della loro settimana a questo nuovo impegno». Da qui la spiegazione, a domanda precisa, del perché Luisa Oprandi, la più votata in assoluto con poco meno di 800 preferenze, sia stata esclusa dalla giunta.

«Con la sua attività di prestigio in ambito scolastico, Oprandi non avrebbe potuto garantire l’impegno che richiedo, ma il suo valore e quello di tanti altri consiglieri potrà trovare altre modalità per essere valorizzato». Il riferimento è anche al comitato scientifico che farà da supporto al governo cittadino.