«Ecco il segnale che aspettavamo Noi qui continueremo a investire»

«È il segnale che aspettavamo. Continueremo ad investire su Malpensa». Parola di Frances Ouseley, direttore di Easyjet per l’Italia. Del resto, il Terminal 2 è, come ricorda il presidente di Sea Pietro Modiano, «il più grande aeroporto continentale di Easyjet, che ribadirà l’impegno per rafforzare la sua presenza a Malpensa». La conferma arriva direttamente da Frances Ouseley: «La prossima settimana mettiamo in vendita l’ultimo pacchetto di rotte per l’anno prossimo, con un investimento in crescita del 5%». Otto milioni di posti a bordo per 61 destinazioni. Al T2 Easyjet è sbarcata dieci anni fa, facendo volare da allora 50 milioni di passeggeri: una base che vanta una flotta di 21 aerei e una “squadra” di 800 collaboratori. Il treno al T2 è il segnale che la compagnia britannica aspettava dal territorio: «Non abbiamo mai nascosto quanto Malpensa avesse bisogno di migliorare l’accessibilità con Milano e con il territorio in generale – ricorda Ouseley – non era un problema di distanza chilometrica, ma di percezione di distanza data dall’assenza di un collegamento ferroviario con il T2 che è il nostro aeroporto. Ora ci aspettiamo che i milanesi e il territorio apprezzino, e lo vedano come un collegamento “normale” rispetto alle abitudini di viaggio all’estero. Arriviamo un po’ in ritardo, ma ci siamo». Easyjet è pronta a sfruttare al meglio questa nuova opportunità: con Trenord sono già in corso trattative per offerte commerciali integrate. «Venderemo i biglietti del treno a bordo e abbiamo sincronizzato i voli con gli orari dei treni come succede in tutta Europa» preannuncia il direttore di Easyjet. «Oggi vincono tutti. Vince il territorio, che ha un aeroporto all’altezza dei concorrenti europei. E noi continueremo qui con i nostri investimenti. Ma è anche un bell’esempio di Italia: attori della filiera che si mettono insieme per conseguire obiettivi ambiziosi e importanti». n A