Ecco cinque milioni per scuole e strade

La Prealpina - 19/11/2016

La giunta regionale libera le risorse dei ristorni. In tutto sono 9 milioni e 380mila euro derivanti dal recupero fiscale sulle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relative al 2013. I soldi saranno destinati alle province che provvederanno ad erogare i fondi agli enti locali coinvolti. Varese fa la parte del leone, essendo destinataria della quota maggiore di ristorni pari a 5 milioni di euro. Segue Como con 4,27 milioni. Più staccate, perché hanno meno frontalieri, le province di Sondrio (45mila euro) e Lecco (34mila euro). «Con questi contributi – dichiara l’assessore regionale delegata ai rapporti con la Svizzera e presidente della Regio Insubrica Francesca Brianza, a margine della riunione di giunta che ieri si è tenuta al Science Park di Lodi – le varie realtà territoriali hanno potuto mettere in opera importanti lavori di manutenzione e riqualificazione di scuole, strade e impianti sportivi. Sono stati potenziati i laboratori e arricchite le attrezzature e gli arredi delle istituzioni scolastiche ed è stato possibile intervenire sulla messa in sicurezza di edifici pubblici e sul potenziamento del trasporto pubblico locale».

La manna dal cielo, insomma, al cospetto di finanze sempre tirate all’osso. Apprezza il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi che esordisce, però, con un eloquente: «Era ora». Ciò a dire che all’alba del 19 novembre arrivano «finalmente» delle risorse relative al 2013. «Questi sono soldi – aggiunge – che spettano alla Provincia e ai Comuni». La destinazione è già decisa: «Investiremo per il piano neve nelle zone di confine, oltre che per la sistemazione delle strade e la manutenzione degli edifici scolastici nelle aree Nord della provincia». Il piano non è ancora stato definito nei particolari ma queste risorse verranno messe a disposizione, esaurita la trafila tecnico-burocratica, dei Comuni. Una buona notizia, allora, nonostante i ritardi non attribuibili però agli enti italiani. Ma c’è una grosse preoccupazione che l’assessore Brianza esprime senza mezzi termini: «Il nuovo accordo fiscale sui frontalieri portato avanti dal governo di Matteo Renzi, oramai già ultimato e a cui manca solo firma e approvazione dal Parlamento, non prevede più i ristorni e, senza tale fonte di finanziamento, i nostri Comuni, le comunità montane e le amministrazioni provinciali di Varese, Como, Lecco e Sondrio non avranno più le risorse per tutti questi interventi». Ciò fa dire a Brianza: «Speriamo fortemente che l’accordo attuale non passi o, al limite, venga modificato in positivo. Le popolazioni dei territori di frontiera hanno un altro buon motivo per votare no al referendum e cacciare Renzi che sta preparando una dura batosta nei confronti dei nostri frontalieri e dei nostri territori di confine».

Visione diametralmente opposta, quella del capogruppo dei Civici Democratici Paolo Bertocchi, mister preferenze alle ultime elezioni e assessore a Cunardo, Comune vicino al confine. «Con i nuovi accordi la quota dei ristorni, anche se non si chiameranno più così, sarà identica. Il vantaggio è che i fondi arriveranno prima, non come adesso che giungono ai Comuni proprio mentre stanno chiudendo i bilanci. La comunicazione diventerà tempestiva e le risorse saranno una vera e propria linfa per gli enti locali».