EasyJet, in pista 200 assunzioni

La Prealpina - 30/11/2016

Un milione e 400 mila passeggeri in più, 35 nuovi collegamenti, una capacità in crescita dell’8 per cento rispetto all’anno in corso e quasi duecento assunzioni tra piloti e assistenti di volo, a cui si aggiungono 1.400 occupati indiretti. Sono questi i numeri contenuti nel Piano d’investimenti per il 2017 di easyJet presentato ieri al Museo archeologico nazionale di Napoli alla presenza del ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Delrio. Malpensa, prima base continentale della compagnia britannica con oltre 6,5 milioni di passeggeri all’anno in transito dal T2, sarà ancora una volta protagonista dei programmi di espansione illustrati ieri dalla direttrice per l’Italia Frances Ouseley.

L’avanzata in brughiera è stimata attorno al 5 per cento, con l’obiettivo di superare quota 9 milioni di clienti sui due scali milanesi (Linate e Malpensa). Sono dieci le novità di collegamento dal T2, di cui sei già disponibili (Cracovia, Lille, Manchester, Lanzarote, Nantes e Tolosa) e le restanti quattro in vendita dal prossimo 13 dicembre.

Inoltre Ouseley, in linea con il presidente della Sea, Pietro Modiano, ha annunciato che il 6 dicembre ci sarà l’inaugurazione della stazione ferroviaria del Terminal 2, una notizia nota da tempo sul territorio ma che da ieri ha avuto un’eco nazionale. Modiano, che sarà presente tra sei giorni per il taglio del nastro, ha voluto pubblicamente fare i complimenti a easyJet: «Non era scontato che investissero ancora su Malpensa». Arrivata esattamente dieci anni fa con il primissimo volo verso la Gran Bretagna, quando le low cost erano ancora viste come fumo negli occhi nei blasonati aeroporti intercontinentali, oggi è la prima compagnia per numero di passeggeri trasportati, circa un terzo del totale, con oltre 60 destinazioni in 20 differenti Paesi. E nei periodi bui del dehubbing, ha rappresentato una bombola d’ossigeno per Malpensa che è stata a un passo dal tracollo.

«Il nostro progetto di espansione è concentrato su Milano, Napoli e Venezia, ma non dimentichiamo lo sviluppo negli altri aeroporti», ha spiegato ieri Ouseley. Dei 53 aerei in totale basati in Italia, 31 sono concentrati su Malpensa, Napoli e Venezia, il triangolo d’oro da cui easyJet vuole ripartire per frenare l’avanzata della concorrenza e in particolare di Ryanair, il suo maggiore competitor. Se Malpensa viene confermata come il presidio continentale più importante per gli orange, il Marco Polo per il 2017 prenderà la fetta più grande dell’investimento, con una crescita del 23 per cento sul 2016 e un’offerta che prevede 2,9 milioni di posti e 11 destinazioni. Avanza anche Capodichino che avrà 9 nuove destinazioni e oltre 2,8 milioni di posti a disposizione a bordo.

In totale sono 1,4 milioni i posti offerti in più nel 2017, per un totale di 19 milioni di passeggeri. In arrivo ci sono 35 destinazioni inedite verso il Nord e l’Est Europa, ma con una particolare attenzione verso Francia e Gran Bretagna. Secondo Ouseley l’accelerazione degli investimenti in Italia è giustificata nei numeri di bilancio: «Abbiamo solidità finanziaria e fiscale con mezzo miliardo di sterline di profitti. Meno del 2015, ma in Europa ci sono state immissioni per 100 milioni di nuovi posti aerei e tutte le compagnie hanno dovuto ridurre i prezzi».