Easyjet – Ecovirata con il nuovo Airbus

La Prealpina - 22/01/2020

– Chi inquina di più, paga tariffe aeroportuali più alte. Una vera rivoluzione nei cieli italiani. È il nuovo corso di Sea, società di gestione degli aeroporti milanesi, annunciato ieri a Malpensa accogliendo l’ultimo arrivato sulle due piste della brughiera: l’A321neo che dà la svolta alla flotta di easyJet, ovvero la compagnia più importante – e i numeri sono lì a dimostrarlo – per la spa che ha nel Comune di Milano l’azionista di maggioranza, e apre la strada ai velivoli che hanno minor incidenza in termini di inquinamento sia atmosferico sia acustico. Non è un caso che il vettore arancione scelga il Terminal 2, cioè la sua base italiana, per la presentazione di questo Airbus capace di essere molto più in linea con le esigenze ambientali di quanto si possa pensare. Qui, easyJet nel 2019 ha totalizzato 7 milioni 800mila passeggeri, qui agli albori ha avviato la conquista del mercato italiano, qui di recente ha aperto una scuola internazionale per piloti, qui per la prima volta nell’Europa continentale mette in attività per l’A321neo al quale entro l’estate se ne aggiungeranno altri tre. «È un momento importante per noi e per Malpensa», sottolinea Lorenzo Lagorio, country manager easyJet Italia. «Questo areo produce meno emissioni e rumore. Aspetto che sicuramente verrà ben visto anche dalla comunità circostante l’a eroporto». Particolare che non sfugge nemmeno a Sea. Come ribadisce e addirittura rilancia in modo più esteso l’i ntervento dell’amministratore delegato, Armano Brunini: «C’è assonanza assoluta e totale sul tema della sostenibilità ambientale con easyJet, principale vettore degli scali milanesi. Possiamo fare della strada in questa direzione. Per noi è fattibile coniugare crescita e sostenibilità. Nel 2021 ci saranno le nuove tariffe per le compagnie, quindi intendiamo chiedere di applicarle maggiori per chi inquina di più e minori per chi inquina di meno». Una posizione appunto rivoluzionaria, quella del gestore aeroportuale. Che così manifesta la volontà di aumentare in modo costante il proprio impegno sul fronte della riduzione dell’impatto ambientale. Bisogna vedere cosa ne pensano Enac (Ente nazionale aviazione civile) e i vettori. La sfida, comunque, è decollata. Con un A321neo.

Adesso è arancione il vero hub carrier

La centralità di easyJet per Sea è un dato di fatto ormai acquisito da anni. I passeggeri trasportati da e a Malpensa l’anno scorso sono stati 7 milioni 800mila: una sicurezza per l’aeroporto e il suo gestore, soprattutto la conferma di una crescita costante da oltre dieci anni. Basti pensare a come la low cost arancione, che ha disposizione l’intero Terminal 2, sia stata il solido pilastro al quale Sea si è potuta sostenere durante il pesante periodo successivo al dehubbing di Alitalia. Non è sorprendente, allora, che adesso il vero hub carrier sia proprio la compagnia inglese. A dimostrarlo è la partnership con Etihad che permette di effettuare i transiti – qui sta il punto – a Malpensa. Un esempio: un passeggero siciliano vuole andare a Sidney (la rotta più lunga che ci sia), può allora partire da Catania con easyJet per arrivare al Terminal 2, da qui passare al Terminal 1 e quindi imbarcarsi su un aereo del vettore arabo per fare scalo tecnico ad Abu Dhabi e da lì ridecollare alla volta dell’Australia. Il servizio si chiama Worldwide ed è un esempio lampante delle potenzialità dell’aeroporto della brughiera. Per questo easyJet lo sceglie come prima base nell’Europa continentale in cui rendere operativo l’A321neo appena acquistato e presentato ieri che porta la flotta del T2 a 22 aeromobili. Inoltre, entro la prossima stagione Summer altri tre Airbus di ultima generazione si aggiungeranno al gruppo. Anche perché con l’avvio della programmazione estiva l’offerta della low cost cresce del 5 per cento rispetto allo scorso anno e in questo aumento c’è l’apertura di nuove rotte come Tivat (Montenegro) e Preveza (Grecia). «Non è una coincidenza che siamo cresciuti a Malpensa», rimarca Lorenzo Lagorio, country manager easyJet Italia. «E puntiamo a crescere ancora».