E-commerce, boom di acquisti

Crescita del 9% grazie a telefoni, frigo e caschi. Record di occupati a Milano

Luca Balzarotti MILANO NIENTE «AFFITTASI» sulle vetrine. Né saracinesche abbassate. Lontano dalla crisi dei negozi di vicinato, c’è un commercio che cresce. Nell’ultimo anno, gli acquisti online sono aumentati del 9% in Lombardia. Si compra di più dal computer ma soprattutto dallo smartphone. Cosa? Le tendenze, regione per regione, le ha fotografate Idealo, sito internet che confronta i prezzi sul web. L’elettronica la fa da padrone, proprio con gli smartphone che si confermano come l’articolo più gettonato. A seguire, a sorpresa, i frigoriferi e le sneaker (scarpe) a togliere dal podio le lavatrice. Nella top ten, un genere di acquisto tutto lombardo: i caschi per le moto. L’effetto dell’impennata delle vendite sul web si vede anche nel numero di imprese attive: nella regione se ne contano 3.142 sulle 17.432 presenti in Italia secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Il 58% in più del 2017 in Lombardia, il 68% se si considera il dato nazionale negli ultimi cinque anni. L’e-commerce lombardo genera anche occupazione: dà lavoro a quasi 6mila addetti sui 26 mila impiegati in Italia, il 23% del totale. MILANO guida la graduatoria regionale con 1.378 imprese e quasi 4mila addetti, seguita da Brescia (383 imprese), Bergamo e Monza Brianza (con circa 300 imprese ciascuna). Quasi un’impresa su quatto è gestita da un imprenditore giovane (24%) e circa il 10% ha un titolare nato all’estero. Brescia è la provincia dove giovani (25,6%) e stranieri (12,5%) hanno presenze superiori alla media regionale. Le imprese del commercio online impiegano 26mila addetti concentrati in Lombardia (23%), Lazio e Umbria (10% ciascuna). A livello nazionale Roma è prima per imprese (1.523 sedi) seguita da Milano. Ma il capoluogo lombardo vanta il primato in Italia per personale occupato (quasi 4mila addetti). IL BOOM dell’e-commerce ha provocato anche un incremento delle controversie legate agli acquisti su internet. Per trovare una conciliazione, i consumatori possono rivolgersi a “RisolviOnline” – il servizio promosso dalla Camera Arbitrale, azienda speciale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – che in 16 anni ha gestito 932 casi. Le controversie riguardano soprattutto l’acquisto di abbigliamento e accessori, l’annullamento di voli aerei e pacchetti turistici (per informazioni www.risolvionline.com) © RIPRODUZIONE RISERVATA