E anche i piccoli mettono le ali

La Prealpina - 02/11/2016

Buone notizie anche per l’indotto: si avvicina l’investimento del Governo per la realizzazione del futuro elicottero militare made in Varese (settimana scorsa la Commissione Difesa della Camera ha detto sì al progetto presentato dal deputato del Pd Daniele Marantelli e, dopo il passaggio scontato al Senato, si attende a breve il decreto legge per lo stanziamento di 487 milioni di euro). E se il cuore produttivo è rappresentato dall’ex AgustaWestland di Cascina Costa di Samarate e Vergiate (nella foto Archivio), se ne avvantaggeranno anche le piccole aziende che appartengono alla catena dell’ala rotante. A livello nazionale rientrano nel programma decennale università e centri di ricerca, mentre sul territorio sono una ventina le Pmi coinvolte in diversi settori, non solo quello strettamente aeronautico: del resto servono competenze meccaniche, tecnologiche, informatiche.

Le aspettative sono molto alte a medio-lungo termine: lo stanziamento prevede infatti delle assegnazioni annuali fino al 2025 e garantirà lavoro e produzione per i prossimi decenni in una provincia legata a doppio filo al volo, certo, ma colpita anche da una pesante contrazione degli ordini, in particolare proprio per gli elicotteri. Uno slancio positivo che si riverserà indirettamente anche sul settore civile, dove già adesso l’Aw, diventata Leonardo Finmeccanica Divisione Elicotteri dopo la nascita della compagnia unica, è al secondo posto mondiale dietro Airbus che però conta il doppio dei dipendenti. Inutile negare che la spina dorsale produttiva di Varese è proprio quella dell’aerospazio, che comprende anche l’altro big, la Divisione Velivoli di Venegono Superiore (ex Aermacchi). E una galassia di piccole e medie realtà di altissima specializzazione abituate a forgiare parte dei prodotti che, tutti uniti, compongono un aereo e un elicottero.

Per questo rafforzare i due leader significa dare un’iniezione di fiducia a un intero territorio con migliaia di dipendenti.