E anche Arcumeggia ritrova i suoi colori

La Prealpina - 13/01/2021

Questa pare sia la volta buona. Dopo anni di attese, rinvii e anche qualche polemica, sta per prendere il via una nuova stagione di restauri per gli affreschi del paese dipinto. Dalla Regione Lombardia e dalla Comunità montana Valli del Verbano è arrivata l’assicurazione che sono finalmente disponibili i 40mila euro finalizzati tempo fa ai primi interventi di recupero sulle opere di maggior rilievo e maggiormente ammalorate.

Secondo un progetto che il Comune di Casalzuigno ha pronto da tempo, ai primissimi posti figurerebbero “Il taglio della polenta”, che Innocente Salvini realizzò nel 1971 su una parete di quattro metri per due della ex-scuola elementare e “Abitanti e lavori del posto” del 1957, oltre cinque metri per sei a firma Remo Brindisi.

Ma diversi altri dipinti attendono che finanziamenti e competenze artistiche li strappino dal dilavamento su cui gli agenti atmosferici inferiscono ormai da decenni senza che si pensi a rivitalizzarli e proteggerli.

«Siamo di fronte a un patrimonio storico ed artistico che caratterizza fortemente non solo la frazione, ma l’intera Valcuvia e che, vista anche l’importanza dei nomi presenti, non possiamo perdere» sottolinea ancora una volta il sindaco Danilo De Rocchi.

Dobbiamo aggiungere che ai 40mila euro varati dalla giunta regionale guidatyta da Attilio Fontana se ne debbono sommare anche 25mila che la Provincia stanziò addirittura nel 2015 e che da allora non sono mai stati impiegati.

Con un totale, dunque, di 65mila euro cresce la speranza che si possa dare avvio a una campagna di restauri senza precedenti negli ultimi sessant’anni, cioè da quando esiste la galleria all’aperto dell’affresco. L’apertura dei cantieri potrebbe richiamare attenzione intorno ad Arcumeggia e radunare altri fondi pubblici o privati, così da allargare il ventaglio delle opere da sottoporre a restauro. L’amministrazione comunale ha contattato alcuni studi per ottenere i relativi preventivi ed essere pronta a dare il via ai lavori che, a questo punto, si possono ipotizzare per la tarda primavera e l’estate prossimi.

In contemporanea si metterà mano alla sistemazione della rete viaria del centro storico, dove il selciato sconnesso rende pericoloso camminare e al parcheggio che affianca la chiesa, oggi in terra battuta, che verrà rivestito in autobloccanti.