E a Porlezza compare la medusa

PORTO CERESIO -(s.n.) Dopo altri pesci esotici, come il siluro europeo, l’aspio e il pesce gatto punteggiato originario degli Stati Uniti, senza dimenticare il gambero rosso della Louisiana, a grande sorpresa nelle acque del Ceresio che lambiscono le rive di Porlezza sono comparse le meduse. «In quarant’anni non ne avevo mai viste – racconta Simone Casadei, cuoco di Porlezza appassionato di escursioni in barca -. Sono piccole, di due o tre centimetri di diametro, trasparenti e munite di tentacoli, quindi del tutto simili a quelle di mare, ma non sono urticanti, tanto è vero che ne ho presa in mano una. A riva ce ne sono a decine e tutti stanno notando questa insolita presenza». Insolita forse ultimamente, ma non in assoluto. I primi “avvistamenti” di questa specie, di cui si abbia traccia, risalgono al settembre del 2013, quando un pescatore svizzero aveva pescato una medusa nei pressi di Melide. In base agli studi fatti a suo tempo, la medusa che popola il Ceresio è la Craspedacusta Sowerbii, non pericolosa per l’uomo. L’ondata di caldo torrido registrata nelle ultime settimane potrebbe avere favorito il proliferare di questo insolito ospite, che, tuttavia, non è stato ancora avvistato “alle nostre latitudini”, lungo la sponda varesina dellago. Resta un mistero come possa essere arrivata fin qui questa cugina della medusa marina. Forse attraverso la barca da diporto di un turista proveniente da un altro lago europeo, oppure addirittura trasportata da un uccello migratore. Per immissione diretta a lago pare invece improbabile.