È a Busto la Silicon Valley: Reti Spa vola in Borsa, in un anno il titolo fa più 163%

Malpensa24 - 21/08/2021

Vola in borsa il titolo di Reti Spa, l’azienda tecnologica che ha sede a Busto Arsizio nell’area rigenerata dell’ex cotonificio Venzaghi di via Mazzini. La settimana che si è appena conclusa a Piazza Affari ha visto per diversi giorni Reti Spa collocarsi tra le migliori performance azionarie in assoluto: più 31% mercoledì 18 agosto, più 28% giovedì 19, con il titolo che in sette giorni è passato da un valore di 1,49 euro a 2,37 euro, arrivando a toccare persino un picco di 2,70. Se si considera che il titolo ha esordito l’11 settembre dello scorso anno a quota 0,90 euro, l’aumento di valore complessivo a meno di un anno di distanza è stato impressionante: più 163%.

L’azienda

Reti Spa è un’azienda di consulenza IT (Information Technology) fondata da Bruno Paneghini, imprenditore tecnologico con un passato in Olivetti a Ivrea. Dallo scorso settembre è quotata in Borsa sull’indice AIM Italia (il mercato alternativo del capitale gestito da Borsa Italiana), prima società benefit con certificazione B Corp a quotarsi. Ha 400 dipendenti e dal 2016 ha sede nel Campus Reti di via Mazzini a Busto Arsizio, un “gioiellino” costruito dopo la bonifica di un’area dismessa da 20mila metri quadrati dell’ex cotonificio Venzaghi, uno dei nomi storici dell’industria tessile dell’ex Manchester d’Italia.

Il modello Reti

Un successo certificato dai numeri che porta a Busto Arsizio un indotto straordinario in termini di occupazione e di futuro, se pensiamo che nel Campus Reti si svolgono almeno in parte i corsi di ITS Incom, l’accademia di formazione post-diploma nata nell’ambito dell’ITE Tosi (con la stessa Reti e un’altra azienda tecnologica Made in Busto, Eolo, tra i fondatori) che dal prossimo anno scolastico utilizzerà anche gli spazi di Malpensafiere per le proprie aule e laboratori. E anche a livello di immagine della città: sulle pagine di economia del “Corriere” di oggi Reti Spa viene celebrata come esempio di business evoluto, dalla collezione d’arte contemporanea che ha trovato spazio all’interno dei capannoni fino agli alberi da frutto presenti nella sede bustocca.