Due pedali, 200 anni e un bel fatturato

La Prealpina - 19/06/2017

Andare in bicicletta genera un fatturato di 6.206.587.766 euro; un patrimonio composto dalla produzione di bici e accessori, dalle ciclo-vacanze e dell’insieme dell’indotto positivo prodotto dai biker, come per esempio risparmio di carburante, benefit sanitari o riduzione di emissioni nocive. A 200 anni dalla nascita della bicicletta è questa la fotografia scattata dal rapporto L’A Bi Ci di Legambiente, e dedicato all’economia della bici in Italia e alla ciclabilità nelle città, realizzato in collaborazione con VeloLove e GRAB+.

Secondo la Federazione europea ciclisti (Ecf), in un report dedicato ai benefici economici delle due ruote a pedali (nell’Ue a 28 Paesi), «la mobilità ciclistica in Europa vale 513 miliardi di euro all’anno, pari a 1.000 euro a cittadino». La Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) ricorda che «la sola città di Roma avrebbe oltre 3.200 posti di lavoro in più e 150 morti in meno se si raggiungesse il 25% di modal-split in bicicletta». La somma dei benefici calcolati e stimati in relazione alla mobilità ciclistica è suddivisa per settori: salute 191 miliardi di euro, tecnologia e design 20 miliardi, qualità della vita 131 miliardi, ambiente e clima 15,5 miliardi, economia 63 miliardi, integrazione culturale 10 miliardi, affari sociali 50 miliardi, energia e risorse 3 miliardi, mobilità 30 miliardi.

Secondo il report di Legambiente infatti non è più soltanto il nord Europa a “pedalare”: «c’è movimento lento anche nel nostro Paese dove, smentendo la sensazione diffusa che l’Italia sia condannata ad arrancare in coda al gruppo, crescono città a misura di bici e una sempre maggiore attenzione alla ciclomobilità; eccellenze e buone pratiche non sono diffuse in maniera omogenea ma concentrate in alcuni Comuni e circoscritte in alcune aree geografiche». Per avere un’idea della consistenza di questo capitale, spiega il report, «i 6,2 miliardi superano nettamente i ricavi dell’export del vino, uno dei prodotti made in Italy maggiormente apprezzati all’estero». Un altro valore significativo è quello relativo ai frequent biker, cioè gli italiani che utilizzano sistematicamente la bici per il tragitto casa-lavoro: sono 743 mila, con percentuali elevatissime nella provincia autonoma di Bolzano (il 13,2% degli occupati raggiunge il luogo di lavoro in bici), in Emilia Romagna (7,8%) e in Veneto (7,7%).