“Dote” di 68.000 euro per Palazzo Verbania

Manca meno di un mese all’inaugurazione di Palazzo Verbania a Luino, palazzo Liberty che in questi anni ha subito un importante restauro, e oltre al disvelamento dei pregevoli fregi tornati alla luce emergono anche i costi di avviamento. Una determina dirigenziale emessa nei giorni scorsi dal Comune di Luino, settore sviluppo sostenibile, chiarisce infatti quelle che sono le cifre per far partire il programma culturale ed artistico.

La minoranza durante l’ultimo consiglio comunale ha provato a chiedere al sindaco proprio i costi di avviamento e gestione, «premesso – hanno riferito i consiglieri – che andava riqualificato perché da tempo giaceva in stato di abbandono». Non avendo formulato la richiesta sotto forma di interrogazione non è stato possibile dare seguito al quesito che mirava a capire se ci fosse già un cartellone di manifestazioni, se il punto di ristoro interno previsto sarà affidato mediante gara e se gli introiti di questo entreranno a far parte dei denari a sostegno della struttura.

La determina di Palazzo Serbelloni indica una cifra totale di 68.480 euro per l’avvio del programma culturale ed artistico di Palazzo Verbania, suddiviso in due livelli che comprendono, tra le altre cose, 6.500 euro per “il coordinamento degli allestimenti a carattere storico culturale e candidatura rete liberty Europa”, 13.000 euro per l’inaugurazione, 20.000 euro per la “realizzazione di rete di relazioni culturali e programma attività avviamento” e 10.000 euro per la “curatela e strutturazione rapporti con le scuole”.

Queste sono solo alcune voci alle quali si sommano oneri fiscali e contributivi, una cifra importante a cui vengono in aiuto, come si legge nel documento di bilancio, anche i ristorni dei frontalieri.

«Palazzo Verbania – spiega il sindaco Andrea Pellicini – non è solo un immobile di pregio. Ha l’ambizione di diventare un sito culturale di interesse nazionale, conservando gli archivi di Vittorio Sereni e Piero Chiara. La Regione Lombardia, che ha cofinanziato il progetto con un investimento complessivo di 750.000 euro, è comproprietaria con il Comune dell’archivio Sereni e ha voluto giustamente valorizzare il massimo esponente della “Linea Lombarda“, un poeta tra i più grandi del ‘900».

Il Verbania sarà anche un sito destinato a mostre d’arte. «A tal fine – precisa Pellicini – ci siamo avvalsi e confidiamo di avvalerci delle competenze di Chiara Gatti, critica d’arte di grande talento, luinese di origine con relazioni importanti con musei nazionali e europei. La mostra inaugurale sarà dedicata al pittore luinese Franco Rognoni, anche lui nato, come Chiara e Sereni, nel 1913, l’anno degli immortali. Ci sono costi di avviamento del progetto culturale, ma sono davvero irrisori rispetto al beneficio che Luino ha avuto (1.750.000 euro tra Fondazione Cariplo e Regione) grazie al lavoro che le mie due giunte hanno compiuto. Sono fiero di aver portato a termine questo progetto, che è anche una continuazione del lavoro delle precedenti amministrazioni. Mi piace ricordare come l’acquisto dell’archivio Sereni fu realizzato dal sindaco Piero Tosi insieme all’assessore regionale alla Cultura Marzio Tremaglia, purtroppo scomparso prematuramente. Un esempio di come un uomo di sinistra e uno di destra riuscirono, con una comune idea del bello, a fare un piccolo capolavoro per Luino, la Lombardia e l’Italia».