Dopo Scapolan, interregno rosa A giugno il Consiglio camerale

La Prealpina - 18/05/2016

Da due settimane c’è una donna alla guida dell’economia varesina. Il suo nome è Ilaria Broggian. Siede lei alla cloche della camera di Commercio varesina dopo l’improvvisa scomparsa del presidenteRenato Scapolan, stroncato da un malore lo scorso 7 maggio. Tocca a lei raccogliere l’eredità di quello che da tutti è stato ricordato come il “presidente di tutti”. Oggi è lei, che già aveva la responsabilità della vice presidenza (dopo l’elezione di Riccardo Comerio a presidente dell’Unione Industriali) ad assumere il ruolo di reggente, in attesa della nomina del nuovo presidente dell’ente di piazza Monte Grappa. Lì negli uffici dove ogni giorno Scapolan si faceva vedere, si cerca di tornare lentamente alla normalità. E il primo passo sarà quello di convocare il prossimo consiglio camerale. I membri si riuniranno entro trenta giorni dalla scomparsa di Scapolan per eleggere il nuovo presidente. (che deve essere uno dei membri del consiglio), oppure attendere che Regione Lombardia nomini il nuovo membro del consiglio che andrà a ricoprire il posto di Scapolan. In questo caso, la scelta del presidente potrà essere posticipata fino a 90 giorni.

E’ chiaro che gli scenari che si aprono sono innumerevoli. Unico punto fermo è il fatto che il nuovo presidente rimarrà in carica fino al mese di settembre 2017, data di naturale scadenza del mandato dell’attuale consiglio. Chi assumerà l’incarico, dunque, avrà il compito di traghettare l’ente per un anno, tra l’altro con la riforma delle Camere di Commercio a fare da sfondo. La scelta, come detto, deve ricadere tra i membri del consiglio. E così, le strade maestre, al momento sono due. Potrebbe esserci la prima presidente donna dell’ente camerale, con Broggian chiamata ad ultimare il mandato nel segno della continuità, portando a termine i progetti iniziati proprio con Scapolan. Oppure potrebbe anche rientrare in gioco Bruno Amoroso, che, nel 2012, era stato il diretto avversario proprio di Scapolan. Da allora il mondo economico varesino ha cambiato pelle. Se nel 2012 si consumò un duro combattimento tra industria e artigianato proprio per l’elezione del presidente, negli anni le due componenti basilari dell’economia varesina hanno instaurato rapporti di totale collaborazione, su tutti i fronti, dall’internazionalizzazione (con il passaggio di Provex da Univa alla Camera di Commercio) all’innovazione (con il progetto di laboratorio di stampanti 3D della Liuc). Una staffetta Artigianato-Univa, pertanto, appare come il più naturale dei passaggi.

Resta l’incognita nuovo consigliere. Le associazioni dell’artigianato sono ancora lontane da una decisione, anche se il nome di Davide Galli (presidente di Confartigianato Varese) appare al momento come quello più probabile. Non resta che attendere il prossimo giugno. Nel frattempo l’interregno resta in rosa.