Donne disoccupate: Varese maglia nera

I timidi segnali di ripresadopo gli anni della crisi economica sembrano andare verso un senso unico. Continua a crescere infatti il numero delle donne disoccupate in provincia di Varese, con un tasso del 10.9% nel 2015 (+3.9 punti percentuali rispetto all’anno precedente), confermandosi il valore più elevato a livello lombardo. È il quadro che emerge da uno studio della Camera di commercio di Varese realizzato sulla base dei dati Istat a livello nazionale. “Se per un verso il consuntivo 2015 su avviamenti e cassa integrazione lascia ben sperare – spiega la Camera di commercio -, per un altro i numeri appena rilasciati da Istat sulla disoccupazione rinfocolanopreoccupazioni mai del tutto sopite, suggerendo prudenza”.

“L’emergenza lavoro a Varese – si legge nello studio – dà insomma ancora qualche colpo di coda”. In particolare, nell’arco del 2015 sono aumentati i nuovi contratti di lavoro nel Varesotto (+8,3%) e sono diminuite del 36,1% le ore di cassa integrazione. Accanto a questi risultati positivi, si evidenzia però anche un dato di tutt’altro segno: il tasso di disoccupazione a Varese ha registrato nel 2015 un incremento. Le cifre rilevate dall’Istat, su base campionaria, indicano che sul territorio si è passati dall’8,3% del 2014 al 9% dello scorso anno, pari a36mila disoccupati (+6.9% rispetto all’anno precedente). Contemporaneamente, peggiora anche il tasso d’inattività (dal 29,4% al 29,9%). L’aumento di questo dato (in valore assoluto da 166mila a 169mila) suggerisce una crescita del numero dei lavoratori scoraggiati che hanno rinunciato a cercare un impiego. In questo quadro, inoltre, arretra pure il tasso di occupazione (da 64,6% a 63,7%). Peggiora anche il dato sulladisoccupazione giovanile: considerando la fascia d’età tra i 15 e i 24 anni, nell’ultimo anno è aumentata dal 29,9% al 32,1% (il dato nazionale è del 40,3%).

“È migliorata la situazione per la componente maschile e dipendente – spiega la Camera di commercio -, mentre sono in difficoltà le donne”. Per i maschi, è migliorata infatti sia l’occupazione (dal 69,9% al 71,2%) che la disoccupazione (dal 10,3% al 7,5%). Il Varesotto si attesta invece come maglia nera tra le province lombarde per quanto riguarda la disoccupazione femminile. “I dati 2015 da una parte confermano che a Varese l’incidenza delle situazioni di crisi resta tra le più elevate in Lombardia, anche se in miglioramento – si legge nello studio dell’ente -, dall’altra evidenziano una dinamica propria dei momenti di ripresa in cui i primi a essere reintegrati sono gli uomini”.