Dolce & Gabbana, tutti sìQuasi 900 posti di lavoro

La Prealpina - 22/12/2016

Tutto come nelle previsioni della vigilia ed il maxi investimento della nota maison di moda Dolce & Gabbana – circa dieci milioni di euro per due capannoni da quasi 7500 metri quadrati in via Giovanni XXIII 116 destinati a produttivo e magazzino accanto a quello già esistente dal 2006 in via Giovanni XXIII 114 – ha ricevuto così l’unanimità martedì sera del consiglio comunale.

Centinaia di occupati

Numeri ufficiali non ne sono stati dati in consiglio comunale. Ma basta leggere sul sito dell’ente – come ha fatto la consigliera di opposizione dei Democratici Uniti Nadia Rosa – per capire che lo sforzo, la scommessa e l’investimento di D&G sono di portata epocale. Il progetto parla di un intendimento futuribile, ipotetico e da valutare nel corso degli anni di 879 posti di lavoro compresi i 221 già occupati nel primo fabbricato di via Giovanni XXIII 114. A questi dovrebbero aggiungersi gli altri 658. Con uno spostamento – a quanto ha fatto sapere il sindaco Danilo Rivolta – di una parte dei dipendenti dallo stabilimento di Legnano. Di certo in un periodo come questo nessuno vuole vendere facili illusioni. Ma la portata dell’investimento di Dolce & Gabbana – che ha circa 5.300 dipendenti sparsi in tutto il mondo – è enorme. Se si pensa che – come ha detto il sindaco – la nuova filiera di Lonate Pozzolo sarà adibita soprattutto alla realizzazione di tessuti specializzati con tecnologia di ultima generazione per il mercato asiatico e in modo particolare quello nipponico.

Il grande progetto

Progetto illustrato in aula dal vicesindaco ed assessore Sabrina Marino (urbanistica). I due nuovi fabbricati – siti in un’area oggi dismessa ed in precedenza occupata da una fonderia – si accorperanno in un unicum con il fabbricato esistente. Si attuerà una riqualificazione e bonifica dell’area. Non ci sarà nessuna influenza sul verde e sulla piantumazione esistente così come non ci sarà nessun consumo di suolo e nessun cambiamento della destinazione d’uso ed il mantenimento del produttivo nel cuore della zona industriale di Lonate Pozzolo. Sono previsti ben 187 posti auto ad uso privato e non si escludono ulteriori 94 posti auto ad uso pubblico da monetizzare. Se i posti auto dovessero essere pochi si potrebbe ricorrere all’utilizzo dell’Area Gelada. E poi le monetizzazioni. Ipotizzati oltre 470 mila euro di oneri di urbanizzazione nel 2017.

Totale condivisione

Forze di opposizione concordi su questo investimento industriale. Ha detto il capogruppo Luca Perencin (Democratici Uniti): «Positivo il non aumento del consumo di suolo, la riqualificazione di aree abbandonate e il recupero di aree dismesse, attenzione ai piani di bonifica, questo è un nome di prestigio che sbarca a Lonate, vorremmo soltanto che l’amministrazione ponga eguali condizioni ad industriali più piccoli e di vocazione territoriale». Ha aggiunto Giancarlo Simontacchi (Lista Libera): «Ci sono grandi potenzialità occupazionali con una molteplicità di figure professionali ma anche economiche con gli oneri che saranno incassati, speriamo che questo sia l’inizio di un percorso che possa portare nuovi investitori sul nostro territorio». Scontato il parere della maggioranza di centrodestra. Ha detto il capogruppo Niccolò Migliorin: «Un passo avanti importantissimo nella crescita, nella dinamica e nello sviluppo del nostro territorio». I lavori prenderanno il via già a gennaio. Intanto il consiglio e la politica per quest’anno chiudono qui. Con un brindisi, un buon panettone e un buon pandoro. E decisamente un Dolce & Gabbana in più.