Divisione elicotteri: nuovo decollo nel 2018

La Prealpina - 06/12/2016

Il 2016 è stato senza dubbio un anno complicato per la divisione elicotteri di Leonardo-Finmeccanica. Con il prossimo anno registrerà ancora qualche difficoltà ma nel 2018, finalmente, dovrebbe decollare una vera ripresa. E’ un quadro di cauto ottimismo quello che è emerso ieri dall’incontro tra i vertici della stessa Divisione e i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm, nazionali e provinciali, nei locali della sede di Gallarate dell’unione Industriali. Una riunione attesa da settimane e rinviata più volte, a cui ha partecipato anche Daniele Romiti, direttore generale della Divisione Elicotteri. E’ stato lui ad illustrare le prospettive del settore.

Il punto di partenza, si sa, è la frenata degli ordini registrata negli ultimi mesi, in particolar modo nel civile. E’ lì che si hanno le difficoltà maggiori, come conseguenza del calo del prezzo del petrolio e dei conseguenti tagli negli investimenti da parte delle compagnie oil&gas. Il 2017 andrà ancora a rilento ma con il 2018 dovrebbe decollare la ripresa.

Sul fronte militare, nel cassetto ci sono i 487 milioni stanziati dal governo per lo studio, progettazione e produzione di una nuova macchina. «Ci hanno assicurato che il programma andrà avanti indipendentemente da ciò che succederà a Roma – sottolineaPaolo Carini (Fim) – ma è chiaro che in fasi di transizione come quella che ci apprestiamo a vivere, il rischio di una frenata nei tempi c’è». Non solo. Al momento non ci sono altre gare in corso, eccezion fatta per quella indetta dalla Polonia che, però, si prospetta non certo semplice. Ci sono contratti importanti in dirittura di arrivo, ma è chiaro che finché non viene messa la firma nero su bianco, regna il segreto industriale.

«Direi che possiamo parlare di cauto ottimismo – commenta ancora Carini – E’ importante sottolineare che non sono previste riduzioni di personale. E, anche nel caso in cui ci dovessero essere delle criticità, saranno risolte con l’internalizzazione di alcune attività al momento assegnate fuori casa, per bilanciare e saturare le risorse presenti».

Il lavoro da fare, però, secondo le organizzazioni sindacali è ancora tanto. «La priorità è vendere gli elicotteri – spiega Carini – per questo pensiamo che gli sforzi siano da concentrare sul fronte commerciale: bisogna saper vendere». Ma non solo .

«L’impegno per mantenere la Divisione Elicotteri al top c’è – conclude il rappresentante varesino della Fim – ma è assolutamente necessario tutelare l’indotto che è nato e cresciuto in provincia attorno a Leonardo-Finmeccanica. La sfida importante si gioca su questo fronte, per non perdere conoscenza, professionalità e posti di lavoro».