Distretto, il bando si rifà. E spunta Ceccuzzi

La Prealpina - 26/01/2017

Anche se manca l’ufficialità, la scelta è stata ormai praticamente presa: il bando per selezionare il nuovo presidente del Distretto del Commercio verrà annullato e rifatto, avendo il Comune giudicato come non sufficiente il fatto di aver ricevuto un solo curriculum nella prima apertura del concorso di selezione. Che poi l’unico candidato che si è fatto avanti sia l’esponente di Busto al Centro (quindi della minoranza) Luigi Chierichetti, non è certo elemento secondario nella riflessione che ha portato alla decisione di rifare tutto da capo. Ma questo, è chiaro, nessuno lo dichiarerà mai.

Fatto sta che Palazzo Gilardoni è orientato ad azzerare tutto e guardare in altre direzioni per nominare la guida di una realtà eccellente del municipio che, pur non assegnando emolumenti a chi sarà chiamato a condurla, rappresenta comunque un ambito ormai parificato alle società partecipate, con tutti i vincoli che questo comporta. Tant’è che, sbarrando la possibilità dell’incarico a chi ha parenti inseriti in Comune, proprio l’uscente Franco Castiglioni (spostato con la consigliera comunale forzista Donatella Fraschini) ha dovuto suo malgrado farsi da parte.

Clamoroso resta il fatto che il centrodestra non abbia saputo individuare un profilo gradito nel periodo di presentazione delle candidature, ma ora si cerca di rimediare al pasticcio. E, stando alle voci di corridoio, stavolta non si dovrebbe arrivare al nuovo bando senza la persona giusta da indicare. Oltretutto, per evitare ulteriori polemiche, si è deciso di riproporre la possibilità di assumere la presidenza a Bruno Ceccuzzi, gioielliere da sempre inserito nell’universo associativo dei commercianti. In pratica meglio rivolgersi a un personaggio di esperienza, già consapevole del progetto del Duc, soprattutto distante da appartenenze partitiche che non farebbero altro che incendiare il clima. Insomma, se Ceccuzzi accetterà, per il sindaco Emanuele Antonelli ci sarà da gestire un problema politico un po’ meno spinoso di quanto oggi appaia.