Disoccupati dopo il virus? In Provincia 100 consulenti

La Prealpina - 22/07/2020

E’ atteso un tale boom di richieste di aiuto per la ricerca del lavoro, da settembre, che i centri per l’impiego della Provincia hanno deciso di assumere personale. Oltre cento esperti, con varie modalità di contratto, per rinforzare il personale, ridotto all’osso, dei centri per l’impiego. Una catena di Sant’Antonio di assunzioni che sulla carta vuole risolvere l’emergenza post- coronavirus (senza contare il rischio di una nuova ondata di epidemia). Una iniziativa che suona l’Sos sulla situazione lavorativa globale, anche nel nostro territorio, quando il periodo estivo e il termine delle casse integrazioni faranno emergere il quadro reale di quanti avranno perduto lo stipendio. Le selezioni non saranno velocissime: i primi 4 bandi si chiuderanno il 15 settembre e saranno finalizzati all’assunzione di 36 persone a tempo indeterminato e a 5 a tempo determinato per la categoria D amministrativi (dirigenti e posizioni organizzative). Saranno quindi assunte altri 59 persone a tempo indeterminato e 12 a scadenza per la categoria C amministrativi (in pratica gli impiegati).

I concorsi si svoleranno entro la fine dell’anno e nella seconda parte del 2021 la Provincia, presieduta da Emanuele Antonelli, conta di avere il personale a disposizione. L’iniziativa è resa possibile grazie all’accordo tra la Regione Lombardia e l’ente di Villa Recalcati e consente di dare una scossa alla situazione complicata dei centri per l’impiego che hanno poco personale (una ventina in totale nelle sedi di Varese, Laveno e Luino accorpate proprio per la carenza di personale, Gallarate, Busto e Saronno). Le nuove assunzioni consentiranno di potenziare il servizio e riaprire le sedi di Tradate e Sesto, per esempio. Il consigliere delegato al Lavoro in Provincia, Mattia Premazzi (sindaco di Venegono Inferiore) coordina questa fase delicata di passaggio ma anche di rinforzo del personale della Provincia, in vista dell’emergenza lavoro autunnale. Dice che ci vorranno mesi prima di avere a disposizione i nuovi consulenti del lavoro e per questo motivo annuncia che verranno fatte 10 assunzioni lampo (interinali), «come soluzione ponte» da qui alla conclusione della selezione del personale attraverso i bandi già previsti.

«Per molti aspetti la Provincia è l’ente più prossimo alle esigenze del cittadino – commenta Premazzi – ma spesso non ha la possibilità di rispondere a tutte le esigenze proprio per mancanza di personale». Un problema che, almeno per alcuni settori di delega di competenze, è in fase di soluzione.