Disabili assunti in azienda, Lu-Ve al top

Dalla realizzazione del primo “smart district” agricolo europeo alla gestione ecosostenibile dei rifiuti nel settore dell’edilizia e nei mercati rionali di Milano; dall’inserimento lavorativo di ragazzi svantaggiati al rilancio del territorio calabrese attraverso la valorizzazione dei giovani e dei beni comuni. Sono questi, in sintesi, i temi di alcuni degli otto progetti vincitori del “Sodalitas Social Award 2017”, il riconoscimento promosso dalla Fondazione Soliditas e assegnato a imprese e organizzazioni che assumono la leadership per realizzare un futuro sostenibile, attuando iniziative efficaci nel promuovere crescita, sviluppo e inclusione sociale. Tra i finalisti di questa edizione, in cui sono stati attribuiti riconoscimenti a grandi gruppi come Enel o Amsa, ha trovato spazio anche Lu-Ve, la società di Uboldo leader in Europa nel settore del condizionamento e della refrigerazione industriale, si è piazzata tra le migliori sei della categoria “lavoro, pari opportunità e diritti umani”. Il risultato è dovuto al progetto “Come le scarpe nel frigorifero”, che dal 2007 lega il Gruppo di Uboldo alla Cooperativa sociale Alfa di Lomazzo. L’obiettivo della collaborazione è il recupero e l’inserimento lavorativo di persone con disabilità psichica e intellettiva, tramite l’appalto di lavori di pulizia e di gestione della raccolta differenziata fino all’inserimento, dove possibile, nell’unità produttiva. Elemento innovativo è la collocazione dei disabili in situazioni lavorative non protette, che prevedono la partecipazione alla normale vita aziendale, per favorire l’integrazione e il reinserimento sociale dei disabili psichici. Così facendo, il lavoro svolge una funzione terapeutica. Dal 2007, il progetto ha portato all’inserimento di quasi una 50ina di persone, di cui la metà hanno un lavoro stabile e cinque sono stati assunti in Lu-Ve.