Dimitri Cassani chiama la rivolta«Rotte di decollo inaccettabili»

«Sopportiamo» è la parola scelta dal sindaco di Arsago Seprio, Claudio Montagnoli, per arrivare a lunedì prossimo. Giorno nel quale termineranno i lavori in corso su una delle due piste di Malpensa e gli aerei torneranno a essere equamente divisi tra le sette rotte d’uscita. Non è d’accordo il suo collega di disagi, il casoratese Dimitri Cassani, che invece sta invitando i suoi concittadini alla mobilitazione.

I decolli, dallo scorso 10 settembre e ancora per cinque giorni, sono concentrati tutti sulla zona a nordest dell’aeroporto, senza alternanza tra le piste e dunque senza la mezza giornata di silenzio garantita. Un disagio temporaneo, ma inaccettabile, secondo Cassani (nella foto Blitz), che almeno sul fronte Malpensa appare in continuità con la precedente amministrazione Quadrio (Pd), la quale si contraddistinse per un’accurata analisi sull’inquinamento dell’aria prodotto dagli aerei (commissionata agli stessi tecnici della nota sentenza Quintavalle) e per un ricorso al Tar contro le rotte di decollo.

«La chiusura della pista 35Left ha accentuato in maniera importante il problema del sorvolo indiscriminato del territorio, in aperta violazione alle disposizioni vigenti», spiega l’attuale inquilino del palazzo comunale. «La cosa è già stata segnalata agli organi competenti che hanno preso l’impegno di cercare una soluzione. Mi rendo conto che non è semplice risolvere il problema, ma siamo noi che subiamo il disagio, è la nostra qualità della vita che viene influenzata ed è per questo motivo che non possiamo aspettare i tempi della burocrazia». Il primo cittadino ha dunque chiesto pubblicamente ai casoratesi di formalizzare le loro proteste («che tutti i giorni mi fanno verbalmente o telefonicamente») in una lettera scritta, da consegnare in municipio all’ufficio Protocollo o da inviare all’indirizzo mail sindaco@comune.casoratesempione.va.it. «Questo mi servirà – spiega – per rafforzare la mia posizione e dimostrare a Enac, Enav e Sea che la richiesta è di un’intera comunità che rivendica il diritto di vivere serenamente nel proprio paese».

Soltanto nella giornata di lunedì, ha reso noto ieri Cassani, ne sono arrivate undici. Ed è l’inizio. «Mi rendo conto che questo iniziativa non potrà essere decisiva nella risoluzione del problema, ma non è nata con questo spirito». L’intenzione dell’amministrazione casoratese è mettere nero su bianco le proteste che tutti i giorni i componenti della giunta ricevono quando camminano per strada e chiacchierano con la gente. «Rassicuro tutti, compresi gli scettici di turno, che unitamente a tutto il Cuv stiamo portando avanti un’azione di contrasto decisa di questo fenomeno e che l’iniziativa estemporanea delle mail serve soltanto a rafforzare questa azione. Non sarà facile ma noi ci proviamo, personalmente prediligo sempre il dialogo e il confronto, prima di passare alle maniere forti. Il messaggio però deve essere chiaro: noi non ci stiamo a subire in modo passivo questa situazione e siamo disposti a fare quello che serve»