Difesa britannica, Leonardo c’è

La Prealpina - 13/09/2017

Leonardo Uk si consolida in Gran Bretagna e scende in campo al fianco di Discovery Air Defence Services e di Inzpire candidandosi ad aggiudicarsi un ruolo chiave nel programma Asdot (Air Supporto to Defence Operational Training) del ministero della Difesa del Regno per la fornitura di servizi di addestramento operativo e simulato in volo.

L’annuncio è stato dato ieri dall’amministratore delegato Norman Bone allo stand che la società presenta al Dsei, la grande fiera internazionale dell’equipaggiamento militare e per la difesa in corso all’ExCeL di Londra, dove oggi è atteso anche il nuovo numero uno della holding, Alessandro Profumo.

Per la controllata britannica si tratta di un segnale della volontà di mantenere un rapporto di partnership consolidato con il ministero della Difesa di Sua Maestà, dopo il contratto strategico per la manutenzione dell’avionica sui Typhoon della Raf (programma TyTAN). Nel Paese i diversi stabilimenti e marchi controllati – dagli elicotteri ai sistemi navali, dai radar all’elettronica – generano già un fatturato annuo da 2 miliardi di euro, fra mercato interno ed esportazioni in tutto il mondo, dando lavoro a 7000 persone. Bone ha poi evocato il nuovo impulso dato a settori come l’aerospazio e soprattutto la cybersicurezza, vera sfida di questi tempi sullo sfondo di quelle che ha definito «minacce senza precedenti» ricordando i due centri d’eccellenza, italiano e inglese, a Chieti e a Bristol, e per il quale vengono messi in cantiere nuovi «investimenti tecnologici». Al riguardo, i dettagli sono ovviamente top secret, ma la stretta partnership con la Nato è un dato di fatto rivendicato: segnato ormai dalla fornitura di sistemi di «cyberprotezione e disarmo di cyberattacchi» a 26 quartier generali dell’Alleanza.