«Difendere i duemila addetti del credito»

La Prealpina - 15/06/2017

Vigilare sul mondo bancario perché i nuovi piani industriali non portino a perdite eccessive nella forza lavoro locale. È l’impegno di Fabi Varese, il sindacato dei bancari che ha partecipato con una delegazione al Consiglio nazionale con mille delegati dai maggiori gruppi di tutta Italia (due giorni di lavori conclusi ieri). Al centro il tema “L’anno che verrà” con i vertici dell’associazione a rinnovare l’allarme, perché – commenta il coordinatore varesino Alessandro Frontini – «dopo la grande crisi del sistema non ancora del tutto risolta (vedi casi Mps, Popolare Vicenza e Veneto Banca) è bene porsi in termini progettuali su quali saranno le conseguenze di tutte le problematiche sui vari territori. Siamo alla vigilia di importanti piani industriali che temiamo abbiano come sempre nel loro corpo centrale la riduzione di organico e la chiusura di filiali. I gruppi più grandi (Intesa, Unicredit, Ubi, Bco/Bpm), che in provincia occupano ben oltre i 2000 addetti e qualche centinaio di filiali, nel corso degli anni hanno già smagrito i loro organici sul territorio, in taluni casi anche chiudendo importanti poli territoriali. La ricetta per evitare questa preoccupante tendenza è quella di approntare un nuovo modello di banca che possa essere il più vicino possibile alle esigenze della clientela sul territorio e al passo con i tempi, magari individuando nuove professionalità e mansioni». E sul tema delle pensioni anticipate, «dobbiamo coniugare anche l’esigenza, che deve essere sempre volontaria e secondo i dettami del contratto, della voglia di approdare al Fondo Esuberi per coloro che si avvicinano all’età pensionabile con il doveroso ricambio generazionale, magari inserendo le nuove leve laddove vi sono le uscite per evitare l’impoverimento dei territori. Una bella sfida per l’anno che verrà, senza oltretutto dimenticare le annose questioni legate al rinnovo del contratto delle Bcc che manca da anni e la questione degli esattoriali e la salvaguardia del loro contratto».