Dietro il bancone a 70 anni Sono i nonni imprenditori

La Prealpina - 28/09/2017

Non è mai troppo tardi per gestire un’azienda o per continuare a farlo: in provincia di Varese sono attivi 1.614 imprenditori individuali con più di 70 anni, sul totale delle oltre 32mila attività dello stesso tipo (a livello lombardo la fetta rappresenta il 5%). Si tratta di un universo composito, ma con numeri particolarmente alti nel commercio e nell’agricoltura, fotografato dalla Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi in base al confronto dei dati fra 2017 e 2012. Sono quasi 24 mila gli over 70 titolari di impresa individuale in Lombardia, pesano l’8,1% sul totale nazionale e sono il 5,8% delle piccole imprese attive in regione, oltre una su venti.

Oltre 6 mila sono attivi a Milano, che è prima in regione seguita da Brescia (3.451 ditte con titolare over 70, 6% del totale imprese individuali), Mantova (2.604 e il territorio dove gli over 70 pesano di più, l’11,5%) e Pavia (2.306 e un peso dell’8,3%). E in Italia? I nonni capitani d’azienda sono 293.715, il 9,5% del totale. E se il numero complessivamente diminuisce in cinque anni (da 297 a 294 mila), a favore di altre forme di impresa, cresce il peso dei senior che passano dal 9,1% al 9,5% mentre i titolari con meno di 30 anni passano da un peso del 5,8% al 5,2%. I nonni imprenditori si concentrano a Roma (13.567, 4,6% nazionale), Napoli (9.400), Bari (8.901) e Foggia (7.559) ma pesano di più a Caltanissetta e Viterbo (16%). Le donne sono il 28,1%. Sono l’agricoltura e il commercio i settori in cui opera il maggior numero di nonni imprenditori: rispettivamente 172 mila e 53 mila in Italia e 8 mila e 6 mila in Lombardia. A Milano è il commercio l’attività più scelta, 2.319 titolari su 6.279, oltre un terzo.

«Un’analisi che ritroviamo anche in provincia e che non stupisce – commenta Sergio Bellani, segretario generale di Confcommercio Uniascom Varese e vicepresidente di 50%Più, l’associazione che riunisce proprio gli anziani del commercio -. Quando l’impresa ha il suo trend negli anni resta la passione, il motore che guida un’attività diversa da tante altre. Il commercio è coinvolgente, dà molte soddisfazioni e spesso anche l’anziano si accontenta di questa spinta ideale senza inseguire redditi alti. Il commerciante si identifica nel suo negozio e non farebbe mai a meno di quel rapporto speciale con la clientela, diversamente da quanto accade in altri campi professionali». C’è poi da considerare una questione sociale: «Oggi si invecchia meglio e si arriva a 70 anni in salute – conclude Bellani -. Bisogna dirlo: fare l’imprenditore costerà anche fatica ma è un bellissimo mestiere. E per i negozianti diventa una ragione di vita».