Design, Varese maglia nera in Lombardia

La Prealpina - 18/01/2017

Mobili, arredo e design: non è tra i business principali delle aziende varesine. A questo proposito, i dati dell’export lombardo relativi ai primi nove mesi del 2016 non sembrano ammettere dubbi.

Su un fatturato complessivo che vale quasi 1,9 miliardi (+2% in un anno) – e oltre un settimo di questo (14,8%), pari a 275 milioni circa, parte per Regno Unito, Spagna e Benelux -, la prestazione delle imprese della provincia di Varese appaiono piuttosto deludenti. Da uno studio delle Camere di Commercio di Milano, di Como e di Monza e Brianza emerge che le esportazioni varesine verso Gran Bretagna, Spagna e Regno Unito – tra le prime 50 destinazioni mondiali per i mobili lombardi – non sono andate oltre i 2,4 milioni di euro. Per altro, segnando una flessione del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Fatto 100 l’export lombardo in direzione dei Paesi sopra citati, quello “made in Varese” pesa meno dell’1% regionale: nello specifico, 0,9%.

Un’inezia, specie se paragonato a colossi del calibro di Monza e Brianza (più di 83 milioni di euro), Como (80 milioni di euro). Ma Varese è lontana anche dalle imprese di Brescia (33 milioni), Bergamo (27 milioni di euro) e della città metropolitana di Milano (25 milioni di euro). Quella del Varesotto è la terza peggior performance delle province lombarde: peggio hanno fatto solo Pavia e Sondrio. Intanto, nei prossimi giorni, Promos, l’azienda speciale della Camera di commercio di Milano per le attività internazionali, in collaborazione con la Camera di Commercio di Como e quella di Monza, ha programmato dal 25 al 27 gennaio a Cantù – forse la capitale del mobile lombardo (di design e non solo) -, tutta una serie di incontri d’affari tra una quindicina di imprese lombarde e operatori esteri provenienti da Benelux, Spagna, Regno Unito. Gli incontri fra gli operatori esteri (rivenditori, distributori, studi di architettura) e le aziende lombarde si svolgeranno presso la sede canturina di Promos. Per la cronaca, l’iniziativa è rivolta alle piccole e medie aziende del settore casa, ufficio, illuminazione e del settore edilizia, porte, finestre, pavimenti e rivestimenti. L’obiettivo è di agevolare l’incontro fra operatori specializzati provenienti da Benelux, Spagna e Regno Unito con aziende lombarde attive nel settore del cosiddetto “sistema casa-arredo-edilizia”.

Il mobile non abita più in provincia«Abbiamo perso troppe aziende»

 

La Lombardia avanza, ma il Varesotto arretra sul fronte del design a livello di produzione e fatturato: a tracciare un’analisi dei dati diffusi dalla Camera di commercio di Milano è Laura Gianetti, presidente dell’Ordine degli architetti della provincia: «I numeri sono confortanti per alcune aree territoriali, non di certo per Varese – sottolinea la professionista -. Sono contenta che zone come la Brianza che hanno una netta vocazione al design si stiano rimuovendo in maniera “pesante”, ma Varese ha perso moltissimo perché molte aziende che prima erano modelli ci hanno abbandonato. La nostra zona non ha saputo continuare la sua tradizione, non ha saputo rinnovarsi e ha spento la richiesta del made in Varese.

La Camera di commercio dovrebbe impegnarsi a fare tanto per risollevare questa situazione. L’area di Monza-Brianza e di Como hanno sempre avuto molta attenzione al settore, a quello che Milano richiedeva e si sono rinnovate inseguendo quello che cerca il mercato».