«Dentro ogni nostra birra Il rispetto per l’ambiente»

La Provincia Varese - 16/09/2016

La qualità di un’azienda e dei suoi prodotti non si misura solo con i fatturati, ma anche per l’attenzione nei confronti delle tematiche ambientali. Carlsberg Italia, di cui fa parte anche il Birrificio Poretti di Induno Olona, ha presentato “ResponsiBEERity”, edizione 2015 del proprio bilancio di sostenibilità, che traccia anche un quadro dell’evoluzione dell’approccio di Carlsberg Italia rispetto a questo tema, dal 2011 a oggi. Significativo il titolo scelto dall’azienda che da “SustainaBEERity” evolve a “ResponsiBEERity”, a simboleggiare il cambiamento avvenuto in questi anni; la sostenibilità è ormai saldamente parte della cultura aziendale. Il documento che contiene in modo semplice tutti i numeri dell’ultimo quinquennio che quantificano le performance aziendali, non si limita solo a illustrare risultati e best practice del Birrificio di Induno Olona, ma si estende anche all’intero “ciclo di vita” del prodotto con una visione a più ampio raggio del concetto di sostenibilità. I numeri del report sono chiari: produzione cresciuta del 20%, produzione di rifiuti calata del 50%, una percentuale del 100% dei rifiuti destinati al recupero, cali del 12% di emissioni dirette di Co2, del 4% di acqua, del 13% di gas metano e del 2% di energia elettrica 20 premi vinti. «”DraughtMaster” si conferma la nostra più grande innovazione, che ha rivoluzionato il segmento della birra alla spina e che ha avuto un impatto dirompente sul mercato – dice Alberto Frausin, ad di Carlsberg Italia – è stato l’elemento che ha accelerato il nostro impegno verso l’ambiente; oggi viviamo lo sviluppo sostenibile come qualcosa d’implicito nel nostro agire, semplicemente perché è giusto. Ormai oltre l’80% delle nostre birre in fusto è distribuito nei fusti in Pet». Grazie all’analisi Lca, le differenze tra Pet e vetro emergono in modo chiaro: DraughtMaster emette 36 kg di Co2, il vetro 131 kg, produce 5 kg di rifiuti contro i 29 kg del vetro, consuma 609 litri d’acqua contro 1.150 litri e infine consuma 635 Mj di energia contro 2.044. «Non si tratta solo di numeri – afferma Frausin – i vantaggi del fusto Pet rispetto al vetro riguardano anche qualità e freschezza della birra: mentre in bottiglia una birra va consumata subito, nei fusti in Pet rimane inalterata fino a 31 giorni dopo l’apertura». Per facilitare la comprensione dei numeri della sostenibilità, l’azienda si è affidata alla collaborazione, come in Expo, ai Giornalisti nell’Erba under 30