Deleghe in Provincia La Lega verso il pieno

La Prealpina - 14/11/2018

Nelle ultime ore i partiti si sono messi d’accordo su come suddividersi le deleghe in Provincia. Com’era prevedibile la Lega non ha mollato l’osso della vicepresidenza, la cui carica andrà al sindaco di Saronno, Alessandro Fagioli.

Il Carroccio, forte del successo elettorale e di ben cinque consiglieri su dieci della nuova maggioranza guidata da Emanuele Antonelli, ha cannibalizzato le deleghe, ottenendone ben otto. Il Carroccio si occuperà di alcune materie tradizionalmente a trazione leghista a ogni livello istituzionale in cui governa: e quindi sicurezza, protezione civile, fauna e cultura. A esse se ne aggiungono altre di peso come il territorio, la Stazione unica appaltante, l’edilizia scolastica e i trasporti.

Ora, all’interno del movimento guidato in provincia dal segretario Matteo Bianchi, bisognerà suddividersi i compiti ma, di sicuro, tutti e cinque i rappresentanti leghisti avranno qualche funzione da seguire.

Scorrendo i curriculum dei consiglieri leghisti, ad Alberto Barcaro potrebbe andare il comparto della sicurezza, a Corrado Canziani o Marinella Colombo la Stazione unica appaltante e a Maria Paola Reguzzoni il territorio mentre a Fagioli potrebbe essere affidata la cultura con l’edilizia scolastica. Tutto comunque è ancora da decidere.

Di certo vi è che tutte le cinque forze che hanno contribuito alla vittoria elettorale avranno, come minimo, una delega. D’altronde Emanuele Antonelli lo aveva anticipato in campagna elettorale: «I consiglieri eletti saranno tutti presidenti – ha ripetuto più volte -. Dovremo essere una squadra unita e molto attiva».

E così, al secondo partito più rappresentato in maggioranza, cioè Forza Italia con Marco Riganti e Simone Longhini, andranno le deleghe al bilancio e alle partecipate. Mentre Marco Magrini, l’ex vicepresidente tornato nell’alveo del centrodestra, scende di grado, rimanendo “consigliere semplice”, ma ottenendo una funzione a lui molto cara, come quella sulla viabilità, tenuta da Esperienza civica anche nella scorsa legislatura, attraverso Davide Tamborini.

Infine Giuseppe De Bernardi Martignoni di Fratelli d’Italia dovrebbe occuparsi di turismo, mentre a Mattia Premazzi di Noi con l’Italia andrà il compito di seguire l’istruzione e il lavoro.

E Antonelli? Oltre alle responsabilità di presidente, il sindaco di Busto Arsizio si è tenuto anche la patata bollente del personale.

Rispetto a quanto scritto, visto che in politica di certo non c’è mai niente fino all’ufficialità, potrebbero esserci degli scostamenti, ma il quadro complessivo delle divisioni delle deleghe fra i partiti dovrebbe essere questo. Tuttavia per conoscere ufficialmente l’accoppiata fra nomi e compiti non resta che attendere qualche giorno.