Gallarate Decolliamo con Malpensa

«Basta decrescita infelice, con il nuovo Pgt riportiamo l’ottimismo in città e puntiamo a non perdere un nuovo treno dello sviluppo di Malpensa». Ne è convinto Alessandro Petrone, assessore all’urbanistica, alla vigilia del rush finale del nuovo Pgt.

Quali sono i punti di forza della variante?

«Semplificazione normativa, che c’è davvero, e sfido chiunque, ma dal punto di vista tecnico, ad affermare il contrario. Possibilità di riqualificare i centri storici con interventi significativi bloccati da 40 anni: fatto anche questo. E poi la rigenerazione urbana, assimilata sposando in pieno le linee regionali e il buon senso che ci impone di riqualificare l’esistente e non lasciarlo dismesso, in base alla logica della “finestra rotta” di Rudy Giuliani».

Perché dovrebbe essere la volta buona per le aree dismesse, ferme da quando l’edilizia è in crisi?

«Per favorire il recupero, abbiamo adottato il sistema del mix funzionale, prendendo spunto da Milano, la città che ha vinto la sfida della riqualificazione. Invece di decidere dirigisticamente dove posizionare questa e quella funzione, diciamo agli operatori che in ogni area si può fare tutto e il contrario di tutto. Siamo liberali e crediamo che debba essere il mercato a decidere».

Il mercato però oggi è sostanzialmente statico…

«Con questa variante però creiamo le condizioni per il rilancio del sistema produttivo, attraverso nuovi insediamenti produttivi lungo l’asse della “bretella di Gallarate”, che potranno generare nuovi posti di lavoro. Ma anche di quello ricettivo, visto che si potranno insediare alberghi nelle aree dismesse in deroga alle altezze, e commerciale, con un equilibrio tra il sostegno ai negozi di vicinato e la limitazione delle medie strutture, consentendole in una logica di mappatura dei bisogni in città».

E per i piccoli proprietari che novità ci sono?

«Oltre agli incentivi monetari, già esecutivi, introduciamo incentivi che sono un unicum nel circondario: 35% di volumetria in più in altezza nelle aree residenziali e 25% in quelle produttive, oltre al 25% in più sull’edilizia convenzionata. E qui superiamo la sinistra nel rispondere alle esigenze dell’oggi, giovani coppie, pensionati, padri separati, studenti. Sulla convenzionata i loro incentivi si fermavano al 15% limitati agli ambiti, noi al 25% estendendoli a tutta la città».

Quindi non è una variante-fotocopia di quella dell’era Guenzani?

«Chi lo dice mente sapendo di mentire. Ma se è convinto, e se siamo stati così bravi da migliorare quanto già fatto, allora ci aspettiamo un largo consenso in consiglio. Alle parole devono seguire i fatti, altrimenti ci si prende in giro. E poi c’è una differenza di fondo».

Quale?

«In termini di strategie e prospettive, abbiamo invertito la tendenza verso una logica di ottimismo ed entusiasmo, l’opposto della decrescita infelice del 2015, pur legittima. Non siamo sordi e ciechi rispetto al principio di realtà della crescita vorticosa di Malpensa, di cui non possiamo perdere l’ultimo treno, visto che in passato Gallarate ne ha già persi tanti. Un treno fatto di espansione di funzioni nobili e di infrastrutturazione viaria e ferroviaria per gestire il traffico».

È un piano che guarda a Malpensa?

«I miei modelli sono Alcobendas, il quartiere vip alle porte dell’aeroporto di Barajas a Madrid, e Chiswick, cittadina bella e vivibile a due passi da Heathrow. Realtà che sfruttano la vicinanza degli aeroporti per attirare chi gravita sulla metropoli e cerca qualità di vita».

Un anno e mezzo di lavoro

Variante al Pgt, un anno e mezzo di lavoro

Marzo 2011: l’amministrazione di centrodestra guidata da Massimo Bossi (facente funzione di sindaco), con la Lega all’opposizione, approva il Piano di Governo del Territorio

Giugno 2015: l’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Edoardo Guenzani approva la variante generale al Pgt

23 novembre 2017: il consiglio comunale approva la delibera che stabilisce le linee di indirizzo della variante generale al Pgt. Sarà la terza revisione complessiva dello strumento urbanistico in pochi anni

Primavera 2018: l’incarico di redazione della variante viene affidato al pool di professionisti guidato dall’architetto pavese Massimo Giuliani, che ha già “firmato” in passato il Pgt di Busto Arsizio

20 febbraio 2019: dovrebbe essere convocata l’ultima riunione della commissione territorio, in cui si darà modo ai gruppi consiliari di esporre le loro questioni direttamente ai tecnici del pool di estensori del Pgt

25 febbraio 2019: è indicativamente prevista la prima convocazione del consiglio comunale (probabilmente con inizio anticipato alle 18.30) che sarà chiamato a votare l’adozione della variante al Pgt

Marzo 2019: la variante adottata viene pubblicata per trenta giorni ed è oggetto di osservazioni per altri trenta giorni

Giugno-luglio 2019: “seconda lettura” per la variante in commissione e in consiglio comunale, con la valutazione e la votazione, una per una, delle controdeduzioni alle osservazioni pervenute e il voto conclusivo per l’approvazione della variante, che a quel punto entrerà in vigore. Come ha spesso ripetuto l’assessore Alessandro Petrone, l’amministrazione avrà a disposizione gli ultimi due anni di mandato per poter mostrare i primi effetti concreti del nuovo strumento urbanistico