Decolla easyJet Europe, contro la Brexit

La Prealpina - 17/07/2017

Batterà bandiera austriaca l’altra faccia di easyJet. La low cost britannica, di casa a Malpensa con una base al T2 da otto milioni di passeggeri annui, ha deciso di mettersi al riparo dalle possibile conseguenze nefaste della Brexit creando una nuova compagnia aerea. Si chiamerà eayJet Europe e sarà in grado di operare in Europa anche dopo la ritirata della Gran Bretagna da Bruxelles, indipendentemente dagli accordi che verranno siglati tra l’Ue e il governo di Downing street sui diritti di volo. Con la Brexit infatti la Gran Bretagna diventerà a tutti gli effetti un Paese extraeuropeo e come tale in aviazione si dovrà comportare esattamente come la Russia o qualsiasi altro Paese del mondo, ovvero siglando accordi bilaterali internazionali per regolare i flussi aerei in entrata e in uscita. Cosa che ovviamente non avviene adesso, visto che nell’Europa dei 28 vige la liberalizzazione dei cieli e easyJet può operare in egual modo a Londra come a Milano, a Madrid come a Bucarest.

Per aggirare l’ostacolo easyJet ha annunciato di avere fatto richiesta alle autorità competenti di Vienna per l’ottenimento del Certificato di operatore aereo e della licenza di operatore aereo. A rilasciare i due documenti saranno la Austro control e il ministero federale per i trasporti. Secondo i vertici di easyJet, il processo è nelle fasi finali e dovrebbe concludersi a breve. Da un punto di vista formale, il gruppo orange sarà dunque formato da tre compagnie aeree, basate in Austria, Svizzera e Regno Unito, che faranno capo a easyJet plc, quotata alla borsa di Londra, basata nel Regno Unito e a controllo di maggioranza europeo. Da un punto di vista sostanziale invece non cambierà nulla, perché i 4mila dipendenti (per un totale di circa 100 aerei) che confluiranno in easyJet Europe sono già assunti e basati all’interno dell’Unione Europa con contratti di lavoro relativi al Paese in cui operano in modo prevalente.

Con la decisione di rivolgersi a Vienna sfuma dunque la possibilità, da sempre apparsa come remota per la verità, che easyJet potesse prendere l’Italia come Paese di riferimento all’interno dei confini comunitari, considerando che Malpensa è la sua seconda base principale per volumi di traffico (oltre 65 destinazioni servite), seconda soltanto alla casa madre londinese. Gli investimenti comunque continuano ad aumentare: l’indiscrezione dei giorni scorsi che dava Fuerteventura come nuovo collegamento per la stagione invernale non soltanto è stata confermata, ma si aggiungerà anche il bisettimanale per Lublino, nel sudest della Polonia