«Decathlon farà bene al territorio»

La Prealpina - 03/03/2017

Quello che aveva detto un anno fa, lo ha ribadito ancora al Pirellone: Bricoman e Decathlon avranno un impatto positivo sul territorio. E soprattutto il tema del traffico è sovrastimato.

«Sull’ago della bilancia i vantaggi superano le criticità: lo abbiamo ben ponderato. Non siamo dei sindaci senza criterio. La trattativa sembrava chiusa ma ora speriamo riparta: l’ipotesi migliore sarebbe aprire una conferenza di servizi»: così il sindaco di Lozza Giuseppe Licata il giorno dopo l’incontro in Regione Lombardia riflette sul futuro del territorio. «Per questo è stato importante anche l’impegno del presidente Roberto Maroni nel riaprire il dialogo per la trattativa arenatasi proprio a causa del progetto richiesto da Regione per la realizzazione di una soluzione viabilistica sovradimensionata e comunque molto onerosa».

Il primo cittadino portò anche in Consiglio comunale una mozione sui due store, in modo che il parlamentino si esprimesse: il provvedimento fu votato all’unanimità. «Le ricadute sul territorio sono positive e anche per il traffico abbiamo chiesto che venga rifatto lo studio: come detto più volte parliamo di Bricoman e Decathlon, non di un centro commerciale immenso: il target di clientela è definito».

Su questo tema Licata ha insistito fin da subito, mantenendo la stessa linea adottata dal sindaco di Vedano Olona, Cristiano Citterio. Il primo cittadino di Lozza torna su un tema a lui caro: «Pensiamo che altrimenti si perderebbe l’occasione della bonifica dello stabile ex Sottrici che vale da solo un milione di euro: si tratta di un’area degradata, con amianto e dove fanno i rave party. Gli enti pubblici purtroppo non possono sostenere la bonifica e questa è un’opportunità».

Sul piatto il primo cittadino mette anche l’occupazione e l’indotto positivo. «Ma il tema affrontato è quello della viabilità: il traffico non sarebbe una criticità, i numeri stimati sono eccessivi. Le ipotesi sul tavolo ora sono due: o fare un accordo di programma, ma questo implica una serie di ostacoli formali e lungaggini, oppure aprire una conferenza di servizi sul caso specifico affrontando le criticità».

Licata, illustrando le opzioni, sottolinea anche che c’è da valutare l’impatto della tangenziale di Pedemontana e del suo pedaggio.

Il sindaco non si sbilancia ma il ragionamento è legato al fatto che Pedemontana in questo momento non viene utilizzata: ma perché imporre nuove opere quando c’è una tangenziale che potrebbe essere utilizzata per alleggerire il traffico?