Daverio AlpiFood – La scossa di Giorgetti

La Prealpina - 08/05/2022

«Varese, è ora di svegliarsi». A dirlo, con queste parole che suonano come una scossa, è stato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, intervenuto ieri a Daverio in occasione del convegno AlpiFood. Una frase che va comunque inserita nel contesto più generale dell’intervento dell’esponente dell’esecutivo Draghi e che è da intendersi più propriamente come un appello, affinché il Varesotto non butti al vento la grande opportunità rappresentata dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

«Queste saranno le Olimpiadi delle Alpi – ha spiegato Giorgetti – e dobbiamo fare capire al mondo intero che vicino a Milano ci sono appunto anche le Alpi, che hanno una grande valenza turistica, ambientale e agroalimentare». Insomma, il messaggio del ministro è stato chiaro: «Sarà l’occasione per promuovere le Alpi e, più in generale, il Paese Italia, agganciandoci a questo importante evento».

Quindi il monito: «Questo territorio (il Varesotto, ndr) ha l’occasione di giocarsi bene le sue carte». Giorgetti ha poi portato come esempio la Liguria. «Nella mia esperienza al governo ho potuto constatare come Genova e la Liguria si caratterizzano per la capacità che stanno dimostrando nel fare sinergia, fare squadra, con progetti ambiziosi in grado di trasformare la città. Si coglie davvero la sensazione di un territorio che sa fare sistema e credo che noi, qui a casa nostra (ha detto, sempre dal palco della palestra di Daverio, scherzando «io sono però di Cazzago») dobbiamo svegliarci un po’, perché ci sono le opportunità e le capacità ed è giusto richiamarci a questo senso di responsabilità».

Un invito, questo di Giorgetti, che si inserisce nel solco che il convegno di ieri ha voluto tracciare, gettando un primo seme: quello di iniziare ad avvicinare, concretamente, le regioni alpine. A testimoniarlo sono stati i tanti interventi. A partire da quello del governatore della Lombardia, Attilio Fontana. «Le Olimpiadi non capitano tutti i giorni, sono un evento eccezionale, una vetrina che catalizza l’attenzione di tutto il mondo. Come Lombardia siamo pronti – ha evidenziato Attilio Fontana – ed è fondamentale presentare tutti insieme le potenzialità e qualità dei nostri territori, pensando anche al comparto agroalimentare, come si sta facendo con l’evento AlpiFood. Il segnale che arriva da un piccolo paese come Daverio è importante: si inizia a fare rete, ora sono gli amministratori locali che devono prendere al balzo questa opportunità». Strategie davvero importanti, come ha rimarcato pure il governatore della Liguria, Giovanni Toti: «La Liguria è il terminal portuale della pianura padana e dell’arco alpino ma pensiamo anche solo alla specificità di quest’area compresa tra Lombardia, il Piemonte e appunto la Liguria, che mette insieme ad esempio la bellezza delle montagne, anche di quattromila metri e le spiagge di Portofino».

Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, collegato pure lui come Toti in videoconferenza, ha rimarcato come l’intero il Piemonte sia pronto a fare la sua parte, sottolineando comunque «l’errore gigantesco fatto in un certo momento storico dal consiglio comunale di Torino, nel rinunciare alle olimpiadi».

Daverio guida la rivincita dei borghi

La giornata di ieri è da incorniciare per Daverio, in quanto foriera di un evento in grado di travalicare i confini del Varesotto. «Daverio caput mundi dell’agroalimentare delle Alpi», potrebbe essere lo slogan che ben rappresenta il senso della kermesse organizzata nella palestra del paese, un borgo di poco più di tremila anime ma che ieri si è meritato un’importante vetrina promozionale. Un evento voluto con forza dal sindaco Marco Colombo e nato con l’intento di creare una stretta sinergia, appunto nel comparto agroalimentare, tra i vari territori che saranno protagonisti nelle prossime olimpiadi del 2026. A riguardo, il primo cittadino ha le idee chiare: «Bisogna puntare sui piccoli Comuni, poiché rappresentano un vero e proprio motore economico del Paese sia nell’ambito della produzione industriale che in quella artigianale. Soprattutto i piccoli borghi che costellano l’arco alpino e prealpino all’interno del proprio tessuto produttivo sono ricchi di realtà uniche legate al mondo dei prodotti alimentari e delle bevande cd “Food & Beverage”. Il comune di Daverio – evidenzia Colombo – è un esempio di questa realtà in quanto oltre ad ospitare micro produzioni tipiche territoriali (dal miele ai latticini) è sede operativa anche di importanti aziende alimentari di livello nazionale e multinazionali che operano nella filiera alimentare.I piccoli comuni costituiscono oltre il 70% dei comuni italiani ed occupano più del 50% dello spazio fisico dell’Italia e secondo uno studio condotto da Coldiretti e dalla Fondazione Symbola proprio nei piccoli comuni sono localizzati oltre il 90% dei prodotti tipici locali».

Da qui l’idea di organizzare questo convegno, per «favorire l’attivazione di azioni condivise in vista delle prossime Olimpiadi, valorizzando la capacità delle piccole comunità dell’arco alpino di esaltare il “Made in Italy”, ma anche andando a promuovere le eccellenze delle Alpi in campo culturale, sportivo, turistico e produttivo e creando sinergie tra amministrazioni pubbliche e soggetti privati a sostegno dell’economia locale». Insomma, la sfida è stata lanciata. Daverio c’è, ora tocca a tutti gli altri.