Dall’Italia a Varese per aprire un’azienda

La Prealpina - 04/09/2017

Non ci sono soltanto gli imprenditori nati in provincia di varese a creare ricchezza e sviluppo sul territorio. A contribuire alla crescita economica dell’area ai piedi delle Alpi ci sono anche titolari di aziende provenienti da altre regioni d’Italia e anche dal mondo. E i numeri sono talmente importanti che Varese si guadagna la medaglia di bronzo in Lombardia per attrattività imprenditoriale. Gli imprenditori non autoctoni sono 28.819. A certificarlo è una ricerca della Camera di Commercio di Milano che, al primo posto, colloca saldamente il capoluogo lombardo con con 246mila imprenditori nati fuori regione, seguita da Brescia con 31.523. Complessivamente, in Lombardia, il numero sale a 433 mila: una cifra che spinge la regione ben al di sopra della media italiana.

Varese e il suo territorio, dunque, piacciono nel momento in cui si parla di investimenti imprenditoriali. «Quella dell’attrattività del nostro territorio – spiega Andrea Venegoni, collaboratore del Centro Sviluppo dei Territori e dei Settori della Liuc Business School – è una caratteristica ben evidente. In particolare sono due le aree forti della provincia. La cintura a Sud al confine con il Milanese, vale a dire bustese-gallaratese e saronnese e quella intorno al capoluogo. Meno brillante invece la situazione del Nord e dell’area del Verbano, dove a frenare la crescita è la componente demografica (con un basso ricambio generazionale, ndr) e una presenza ancora poco significativa di imprese innovative». Difficoltà, tra l’altro, messe in luce anche dagli imprenditori locali.

È chiaro che ci sono delle ragioni precise per cui un imprenditore di un’altra regione sceglie di aprire la sua azienda proprio nel Varesotto.

«Sicuramente la dotazione infrastrutturale influisce in modo considerevole – spiega Venegoni – e lo si vede, ad esempio, dalla presenza dell’aeroporto nella fascia a Sud e dei relativi collegamenti. Fondamentale poi, è anche la presenza di imprese che hanno fatto dell’innovazione uno dei loro obiettivi principali. E in provincia possiamo vantare questa caratteristica». C’è un altro elemento che è nel Dna del territorio varesino e che aiuta a far si che imprenditori scelgano di traslocare in provincia. È la vocazione all’export. «In provincia c’è un considerevole numero di aziende che esportano i loro prodotti in tutto il mondo – continua Venegoni – e questo è un elemento assolutamente positivo, dal momento che con questa loro vocazione all’export contribuiscono a far conoscere produzione e territorio nel mondo». Contano poi anche un’alta dotazione di capitale di partenza

e la qualità del capitale umano.

Si può migliorare? «Certamente – interviene ancora Venegoni – Si può e si deve lavorare sul fronte infrastrutture, ad esempio completando la Pedemontana. E utile è anche creare condizioni favorevoli alla nascita e alla crescita di start up innovative».