Dalla Regione 100 milioni per chi è in cerca di lavoro

La Prealpina - 18/12/2018

Sì alla terza fase della Dote Unica Lavoro, la misura regionale che accompagna le persone nella ricerca attiva di un lavoro, con servizi personalizzati e proporzionati sulla base dei singoli fabbisogni formativi e professionali. La giunta regionale, infatti, ha stanziato 102 milioni di euro a sostegno dell’iniziativa.

«In continuità con la precedente fase – ha spiegato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli – la nuova Dote Unica Lavoro rafforza la sua complementarietà con le misure nazionali, così da garantire una più efficace distribuzione degli interventi e delle risorse pubbliche con cui vengono finanziati. Infatti, per evitare duplicazioni e garantire assistenza alla più ampia platea di beneficiari – ha proseguito – l’accesso alla politica regionale viene modulato sulla base delle analoghe misure attivate a livello nazionale: va in dissolvenza rispetto a misure che coprono determinate platee, come nel caso della Garanzia Giovani, e va in integrazione nel caso di misure che si rivolgono a determinati target, come nel caso dell’Assegno di ricollocazione circoscritto ai percettori di Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) da oltre 4 mesi».

Nella prima fase di attuazione della misura (2013-2015), con un investimento di 62 milioni di euro, su 82.217 persone prese in carico, 57.275 sono state avviate al lavoro, corrispondente all’81% dei 70.767 disoccupati che hanno scelto percorsi di inserimento lavorativo.

Nella seconda fase (2016-2018), sono stati stanziati ben 180,7 milioni di euro per un totale di 169.313 beneficiari. I risultati occupazionali sono migliorati: il 95% delle 126.328 persone che hanno attivato percorsi di inserimento lavorativo è stato collocato nel mercato del lavoro. In questa stessa seconda edizione, la Dote Unica Lavoro ha previsto anche una specifica declinazione per le persone in condizioni di svantaggio economico, che hanno avuto accesso a percorsi intensivi di inserimento lavorativo uniti all’erogazione di un’indennità di partecipazione (Progetto di inserimento lavorativo, Pil) al termine dei quali 5.702 soggetti sono stati avviati allavoro. Erogata da operatori accreditati regionali sia pubblici che privati, che vengono scelti liberamente dai destinatari, la Dote si conferma strumento universale di sostegno alle persone. Possono beneficiarne i disoccupati, sia percettori sia non percettori di indennità di disoccupazione, e tutti i lavoratori coinvolti in cassa integrazione che necessitano di reinserimento o riqualificazione. È stata confermata la modalità dei panieri personalizzati di servizi, a seconda di quanto le persone siano distanti dal mercato del lavoro. Il valore del paniere dei servizi viene determinato tramite un rinnovato modello di profilazione che tiene conto del genere, dell’età e della carriera lavorativa del singolo disoccupato.