Dalla parte della natura Varese al raddoppio

La Prealpina - 25/05/2017

e proiezioni di un documentarista varesino sono al centro della serata di oggi in Sala Montanari (via dei Bersaglieri 1): l’appuntamento è alle 21 (ingresso a offerta libera) con “Foreste, argine al dissesto” e “Terrazzamenti e biodiversità”, entrambi firmati da Marco Tessaro. Un nome molto caro a “Di Terra e di Cielo”, la rassegna a tema ambientalista ideata ormai 10 anni fa dall’associazione varesina Filmstudio ‘90.

Tessaro ha realizzato anche la sigla dell’edizione di quest’anno e ha spesso presentato i suoi lavori, dedicati alle varie declinazioni della natura. Il documentarista ha girato molti filmati nel nostro territorio (e non solo); è anche un esperto di analisi e comunicazione ambientale e di recente ha realizzato anche lo spot di “RoadKill”, ovvero l’impatto tra i veicoli e gli animali sulle nostre strade. A seguire “Di Terra e di Cielo” proporrà un altro filmato: si tratta di “Food ReLOVution” di Thomas Torelli (con intervento di Daniele Piazza): un titolo che sembra quasi un errore, ma che non lo, anzi, di fatto è una provocazione: basta leggere il sottotitolo, ovvero «tutto ciò che mangi ha una conseguenza». Il documentario esamina punto per punto tutte le possibili conseguenze della cosiddetta «cultura della carne», alla luce delle recenti analisi sull’impatto del suo consumo sulla salute dell’uomo, sul trattamento degli animali e sulle dinamiche ambientali. Il lavoro ha l’obiettivo di mostrare la concatenazione di questi aspetti stimolando il pubblico a una riflessione globale.

Restando a Varese e sempre mantenendoci sul tema della natura, stasera c’è anche un altro evento nella Sala Napoleonica di Ville Ponti (ore 21, ingresso libero): i protagonisti saranno tre famosi scalatori lombardi appartenenti ai “Ragni di Lecco” Matteo Della Bordella, David Bacci (entrambi varesini) e Matteo Bernasconi. In questa serata organizzata dalla sezione di Varese del CAI (Club Alpino Italiano) racconteranno la conquista della Parete Est del Cerro Murallon (Patagonia), di circa 1000 metri, realizzata lo scorso febbraio e considerata una delle più ardue imprese alpinistiche degli ultimi tempi.