Dalla montagna fino al lagoIl progetto del sentiero unicoallo studio di Parco e Comuni

La Prealpina - 08/03/2017

L’associazione degli Amici del Campo dei Fiori ha presentato agli enti coinvolti un progetto dettagliato, insieme con la garanzia che un privato darà un contributo di 20mila euro, sufficienti a coprire circa metà del costo di realizzazione dell’indispensabile ponte sul Tinella. Benissimo, ma gli ostacoli da superare prima che il sentiero unico dalla vetta del Campo dei Fiori fino alla ciclabile del lago diventi realtà sono ancora parecchi. A elencarli l’uno dopo l’altro sono gli stessi responsabili di quegli enti, ossia il presidente del Parco del Campo dei Fiori Giuseppe Barra, il sindaco di Luvinate Alessandro Boriani e il sindaco di Casciago Andrea Zanotti. Sia chiaro: tutti sono più che favorevoli alla realizzazione di un collegamento escursionistico tra la montagna e il lago di Varese, ma la faccenda è piuttosto complessa.

«Il progetto è condivisibile nei principi – spiega il presidente Barra – ma poi bisogna verificare la realizzazione effettiva e questo aspetto non può prescindere dalla condivisione con i Comuni coinvolti. Gli Amici del Campo dei Fiori hanno svolto un ottimo lavoro e credo che ora ci si debba sedere intorno a un tavolo tutti insieme affinché questo progetto sia un elemento di unione e non di divisione».

Anche Boriani intende portare avanti il collegamento dal monte al lago («anche perché è inserito nel programma del nostro mandato») e in questo senso la sua Amministrazione ha già compiuto un passo concreto con la realizzazione del percorso lungo il torrente Tinella, però nel suo insieme «la questione non è di immediata soluzione: bisogna valutare varie tematiche, anche ambientali, e sul tavolo ci sono anche altre ipotesi presentate da diverse realtà interessate, non solo dagli Amici del Campo dei Fiori. È quindi necessario capire bene come procedere, con la collaborazione di tutti».

A optare per una linea più cauta è pure il sindaco Zanotti, che si dice «disponibile a parlarne, c’è la massima apertura a questo progetto, bisogna però ragionare bene anche su quali possano essere le priorità di un’Amministrazione». Tra le righe si può intuire dunque la questione dei quattrini, poiché se è vero che sul piatto ci sarebbero già 20mila euro, è altrettanto vero che manca ancora la metà soltanto per garantire la costruzione del ponte sul Tinella, più gli altri costi di realizzazione del tracciato. «Noi siamo favorevoli – conclude il sindaco di Casciago – anche perché questo sentiero rientra nella progettualità del Comune di aprire e rendere più fruibili gli spazi tra la montagna e il lago, come del resto abbiamo già fatto con il ripristino del Ponte del Diavolo, a Moroso, grazie a fondi regionali stanziati tramite il Parco. Però bisogna sedersi attorno a un tavolo e parlarne con attenzione: interventi di questo tipo non sono così semplici da realizzare».