Dalla gloria dei carri a quella del motocross. Ariete protagonista della storia

C’è chi pensa che il marchio Ariete, famoso nel mondo motociclistico per le sue manopole e accessori in gomma, sia legato al segno zodiacale di Sandro Mentasti fondatore dell’omonima società. È sufficiente però entrare nell’azienda di Bobbiate (Varese) per capire che il motivo di quel nome è ben più glorioso e serio. Appese alle pareti infatti ci sono le cartine delle operazioni della mitica divisione corazzata Ariete a Bir el-Gobi, presidio strategico nel deserto nordafricano dove Sandro Mentasti, durante la seconda guerra mondiale, servì come ufficiale di complemento prima di essere rispedito anzitempo a casa. «Stracciato ma vivo», come amava dire lui. L’ordine era di rimpatriare quel giovane ufficiale perché figlio di madre vedova e con un fratello che stava combattendo sul fronte greco. Proprio come accadde al soldato Ryan, reso celebre dal film di Spielberg.

Una volta a casa, Sandro Mentasti può contare su un diploma magistrale, ottime competenze meccaniche acquisite sul campo e una discreta conoscenza della lingua tedesca, imparata grazie alla fidanzata, dirigente della Siemens, che gli permette negli anni della guerra in Africa di fare l’interprete per l’alto comando italo-tedesco. Impara anche a lavorare la gomma facendo per qualche mese l’operaio a Milano. Un giorno, mentre pranza con la schiscetta sul sagrato del Duomo scorge un ragazzo con i calzoni militari. Gli chiede se è un alpino e se è da molto che non mangia. «Sono della Monterosa» risponde il giovane che accetta il cucchiaio come invito a pranzo e anche una proposta di lavoro, perché nel frattempo Sandro Mentasti ha aperto anche un laboratorio nel garage di casa. Giorgio Grassi si trasferisce per lavorare a Varese dove vi rimane fino alla morte, avvenuta a 80 anni. I due giovani “reduci” stampano camere d’aria, riciclando gomma usata, non hanno paura della fatica tanto che per rifornirsi di materia prima vanno in bicicletta fino a Vigevano.
Il passaggio alla produzione di manopole e pedane in gomma per le motociclette avviene grazie al suggerimento di un amico, anch’egli ex carrista, di Bologna. «L’Italia era piena di moto, tutti residuati bellici soprattutto Triumph.- racconta il figlio Edoardo Mentasti, seconda generazione in azienda e presidente della società – . Essendo moto da guerra non erano curate per evitare vibrazioni per cui c’era una certa domanda di accessori e pedane in gomma». L’iscrizione alla Camera di Commercio di Varese risale al 27 gennaio 1947 e nel giro di pochi anni la piccola azienda diventa fornitrice di grandi case motociclistiche tra cui la Moto Guzzi.

L’attuale stabilimento risale al 1954: muri vecchi fuori, grande innovazione dentro. Il punto di forza della Sandro Mentasti srl è la capacità di gestire il progetto nella sua globalità, dalla parte ingegneristica alla realizzazione dello stampo, con tutte le variabili necessarie, fino al prodotto finito. «Il 60 per cento della nostra produzione sono i supporti in gomma per le moto – spiega Edoardo Mentasti – il resto sono lavori speciali per l’industria, come gli elementi per proteggere i rotori degli elicotteri di Leonardo-Finmeccanica».

Annalisa Mentasti è la terza generazione in azienda. Fin da piccola segue il padre tra i macchinari e le scatole di imballaggio. Dopo una laurea in economia alla Liuc di Castellanza, oggi cura il marketing e l’export. «I settant’anni di esperienza aiutano molto – aggiunge la manager – ma è la tecnologia unita al fiuto imprenditoriale che ti fa fare il salto di qualità». Annalisa ha avuto alcune intuizioni strategiche per l’azienda soprattutto nella diversificazione del prodotto. Dal 2006 il marchio Ariete lo si trova stampigliato anche sulle maschere per il motocross, realizzate grazie alla vicinanza con il distretto dell’occhialeria di Castiglione Olona. «Andare fuori settore è stata una sfida importante – racconta Annalisa -. Nel nostro caso bisognava capire quali tipi di trattamento venivano fatti per le lenti e quanto queste fossero adatte al motocross».

La fortuna aiuta gli audaci perché solo due anni dopo un giovane talento poco conosciuto, David Philippaerts, si laurea campione mondiale di motocross con la maschera targata Ariete. Un successo che spalanca le porte alla produzione di occhiali da sci, per motoslitte, per l’esercito e per chi ama giocare alla guerra. All’orizzonte ci sono altri nuovi prodotti per la protezione civile e i vigili del fuoco.

La Sandro Mentasti srl dà lavoro a 40 persone, a cui si aggiungono cinque membri della famiglia, ed esporta in 73 paesi: dall’Europa al Nordamerica, dall’Asia al Sudamerica. «Il nordamericano – spiega Annalisa – è un cliente opportunista e molto volatile. Invece gli spagnoli e i sudamericani in genere ti danno grandi soddisfazioni, accolgono i prodotti italiani con rispetto e gli danno valore. Poi ci sono quelli emergenti come l’Indonesia che non hanno molta stabilità e pianificano poco, ma hanno potenzialità interessanti».

Il marchio Ariete è stato tra i promotori del progetto Varese Terra di Moto. Durante una fiera a Orlando negli Usa, Annalisa Mentasti e altri produttori varesini hanno deciso di dare impulso al made in Varese valorizzando il territorio nel suo complesso. «La cultura motociclistica – conclude Annalisa – può essere il comune denominatore di un territorio che esprime bellezze naturalistiche, laghi e montagne, bellezze artistiche, come i beni del Fai, e un patrimonio Unesco che merita di essere riscoperto. Un insieme che la moto permette di esplorare facilmente attraverso la proposta di appositi itinerari e collaborazioni. Si tratta di sviluppare una nuova dimensione del viaggio».