«Dalla giunta c’è solo chiusura E non dureranno ancora a lungo»

Una maggioranza ormai «spaccata, anche se è al governo da poco». E soprattutto, nonostante avesse detto fin dall’inizio di voler cambiare modo di fare politica ed essere aperta a tutta l’opposizione, «ha delle forti preclusioni su qualunque proposta provenga da Lega Nord e Forza Italia». A parlare è Carlotta Calemme, giovane consigliera comunale di Forza Italia, alla sua prima esperienza politica come eletta nelle istituzioni. Ma che, in pochi mesi, ha saputo farsi una buona esperienza sul funzionamento del Comune e dei suoi organismi. E soprattutto una visione critica sulla stabilità del centrosinistra. Centrosinistra spaccato «La maggioranza appare ovviamente spaccata, e non certo in modo leggere – spiega Calemme – prendendo anche solo l’ultima seduta del consiglio comunale, notiamo come sul voto sulla censura al presidente del consiglio comunale Stefano Malerba, quello che dovrebbe essere un fronte comune, si è diviso su ben quattro posizioni diverse». L’esponente di Forza Italia rimarca infatti come «per la maggior parte si sono astenuti, mentre c’è chi ha votato contro e chi invece ha votato a favore. E addi- «Sul voto di censura al presidente del consiglio comunale Stefano Malerba si sono spaccati in quattro» Una seduta del consiglio comunale, in alto. La consigliera Carlotta Calemme, in basso Archivio rittura chi è uscito dall’aula. Non si capisce il motivo di questo loro atteggiamento. Forse votando a favore, avevano paura di apparire ancora più divisi?». Sulla tenuta della maggioranza quindi la consigliera è molto chiara. ««Non so per quanto saranno in grado di rimanere al governo. Se dopo vent’anni che non sono stati in amministrazione, non riescono ad impegnarsi per rimanere uniti, è difficile. Capisco le difficoltà della maggior parte dei consiglieri, che devono subire un patto elettorale di cui non erano a conoscenza, ma le loro scelte su come comportarsi su certe mozioni non hanno comunque senso». Per quanto riguarda poi l’apertura al confronto con le minoranze, Calemme parla chiaramente di «una chiusura praticamente totale su tutte le proposte che provengono da Lega Nord e Forza Italia. Anche su mozioni che potrebbero trovare una sintesi». Le pensioni L’ultimo esempio è appunto la mozione, da lei presentata, per far prendere posizione al Comune contro il blocco delle pensioni, voluto dalla Legge Fornero. «Persino comuni di centrosinistra l’hanno approvata in Italia – sottolinea – a Varese, tuttavia, il centrosinistra l’ha bocciata. Le loro motivazioni sono state pretestuose, perché se è vero che il Comune non ha poteri su questa materia, rappresentava comunque un segnale da mandare al governo. Proprio come è stato mandato da tutti quei comuni dove è stata approvata». Il centrodestra l’ha votata compattamente. «Votarla sarebbe servito anche per informare tutte le persone interessate dal blocco delle pensioni che c’è una sentenza della Corte dei Conti, che intima il governo di ridare i soldi che sono stati bloccati». La posizione della giovane consigliera comunale sembra quindi indicare come all’interno del consiglio comunale ci sia una mancanza di dialogo tra i due fronti. La maggioranza di centrosinistra e la minoranza di centrodestra difficilmente riescono a trovare punti di intesa. I quali sono invece più facili da raggiungere nella discussione, quando i protagonisti del dibattito sono le due liste civiche collegate ai candidati sindaci, la Lista Paolo Orrigoni e la Lista Davide Galimberti.