Dagli Usa al Varesottosempre in agriturismo

La Prealpina - 03/08/2017

Varese Il turismo a Varese è “yankee”. A rivelarlo è la Coldiretti Varese che, in occasione delle vacanze di ferragosto, stima come negli ultimi sei anni sotto il Sacro Monte sia aumentato del 31,1% il numero dei turisti. A visitare la nostra provincia -spiega l’associazione degli agricoltori – sono soprattutto stranieri, 770mila contro i 530mila italiani. In particolare cittadini statunitensi, con l’11% sul totale degli arrivi dall’estero, seguiti dai turisti made in Cina che rappresentano l’8,5%, poi quelli che arrivano da Svizzera e Liechtenstein che sommati sono il 5,5% e infine quelli provenienti dal Giappone, con il 2,6%.

«Negli ultimi anni – racconta Massimo Grignani, presidente degli agriturismi di Coldiretti Terranostra – si sono moltiplicate le presenze turistiche sul nostro territorio: sempre di più i nostri laghi e le nostre bellezze artistiche vengono apprezzate. A questo c’è da sommare la strada intrapresa dalle istituzioni, che Terranostra ha abbracciato, di valorizzare il turismo sportivo».

La crescita – continua Coldiretti – ha numeri importanti soprattutto per chi viene dall’estero: negli ultimi 6 anni gli arrivi degli stranieri sono aumentati del 41,7% mentre quelli degli italiani del 15,5%. «In un quadro di crescita come quello della nostra provincia -prosegue Grignani – c’è però ancora molto da fare. Il nostro territorio presenta bellezze che andrebbero valorizzate, per permettere alle strutture di accoglienza di avere una maggiore propulsione economica».

Sì perchè sul fronte delle strutture, a farla da padrone sono gli agriturismi grazie a un’offerta capace di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo ma che hanno qualificato notevolmente la propria tradizionale offerta di alloggio e ristorazione con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi artistici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness. C’è ancora da lavorare, invece, sul fronte delle altre strutture recettive.

Infatti, secondo una stima di Coldiretti Varese, alberghi, bed & breakfast, case vacanze e campeggi nelle 2 settimane centrali di agosto sono pieni, in media, solo per il 61% delle loro camere. Una tendenza, questa, che si evidenzia sia nelle zone concentrate attorno ai laghi, e quindi più a vocazione turistica, che in quelle più interne. Insomma, il Varesotto piace, meglio se in agriturismo «Italia, Francia, Svizzera, Germania e Inghilterra: le prenotazioni nella mia struttura arrivano da questi paesi – racconta Camillo Berti, proprietario di un agriturismo a Taino, sul Lago Maggiore – Chi viene da me, solitamente, lo fa per visitare il lago ed effettuare gite e passeggiate. Per questo offriamo la possibilità di fare percorsi guidati che combinano musica, ambiente e cultura». A farle eco, anche Elena Cavaiani, titolare di un agriturismo nel Parco del Campo dei Fiori, a Bregazzana: «La mia struttura è prevalentemente frequentata da turisti stranieri e propone tanti piccoli accorgimenti, come la biocalce, capaci di portare dei benefici. Tutto questo, in un ambiente sano, immerso nel verde e lontano dai rumori della città, visto che il mio agriturismo si trova immerso negli alberi del bosco».