Da venerdì a domenica il meglio del basket giovanile a Varese con Next Gen

Malpensa24 - 30/03/2022

Mancano pochissimi giorni alla tappa varesina dell’Adidas Next Generation Tournament, il più importante torneo giovanile per club in Europa, riservato alla categoria under 18, che si disputerà alla Enerxenia Arena dal 1 al 3 aprile. Domani, mercoledì, la manifestazione sarà ufficialmente presentata presso la sede della Camera di Commercio di Varese.

Il programma della prima giornata – venerdì 1 aprile

Si incomincerà venerdì 1 aprile con il seguente calendario (l’accesso alla Enerxenia Arena è gratuito).

Ore 10 Ratiopharm Ulm-Casademont Zaragoza

Ore 12 PFYM INSEP Paris-AX Armani Exchange Milano

Ore 14 Panathinaikos OPAP Athens-Joventut Badalona

Ore 16 Varese Academy-U18 Next Generation Team Varese

Ore 18 Ratiopharm Ulm-AX Armani Exchange Milano

Ore 20 PFYM INSEP Paris-Casademont Zaragoza

La presentazione di Stefano Bizzozi, Responsabile Tecnico Varese Academy

Il dottor Ponti ha cercato di portare questa competizione a Varese negli ultimi anni. Il fatto di partecipare ci permette innanzitutto di dare una vetrina importante al nostro club, al progetto sportivo di Varese Academy e naturalmente permette ai nostri giocatori di fare un’esperienza veramente importante, che arricchisce profondamente. In passato abbiamo prestato alcuni dei nostri ragazzi, penso ad esempio a Marchiaro e Virginio che hanno giocato la tappa di Istanbul con la Stella Azzurra Roma lo scorso anno. Ora è bello pensare di rappresentare Varese Academy in un contesto del genere. In assoluto, organizzare l’Euroleague Adidas Next Generation Tournament è anche un modo di ribadire l’impegno del club nel settore giovanile. Quello che cerchiamo di fare alla Varese Academy è lavorare nel modo più onesto possibile, non focalizzandosi sulle qualità che permettono ai giocatori di stare in campo nell’immediato quanto investendo su quello che serve a loro per fare un percorso verso il più alto livello possibile. Nella mia esperienza ho sempre ritenuto più gratificante assistere alla crescita di un giocatore magari fino alla Serie A, anziché accontentarsi di un risultato nel breve termine come può essere un titolo giovanile ottenuto senza lavorare davvero sui ragazzi con un programma di lunga scadenza, anche per un fatto che definirei “personale”: il giocatore che ha davvero stima di te è quello che si ricorda di ciò che hai fatto per lui. Tra l’altro, lavorando senza l’ossessione del vincere a ogni costo, ho anche ottenuto i risultati migliori, quindi non credo che ricerca della crescita e del risultato vadano messe in contrapposizione tra loro. A livello giovanile ritengo più importante insegnare ai ragazzi i fondamentali e come usarli invece di ingabbiarli all’interno di un sistema troppo rigido, sfruttando solo ciò che sanno fare in quel momento. Tutto il nostro staff sta ben lavorando all’interno di questa visione.