Da tutto il mondo per i mondiali di spada laser

Sarà un fine settimana internazionale all’Accademia della Scherma di via Galvani, al Museo del Tessile. Arriveranno inglesi, svedesi, francesi e spagnoli, ma anche irlandesi, statunitensi, belgi e russi. Attenzione però: stavolta gli atleti in pedana non si sfideranno nelle discipline classiche della scherma, bensì nella prima edizione del Campionato del Mondo di spada laser. Proprio così, quasi fossero in Guerre Stellari, i big di questa specialità si metteranno in gioco per eleggere il migliore, o forse la migliore del globo, perché lo sport si sviluppa in tornei misti e dei 32 iscritti, il 30 per cento sono donne.

«Da dieci anni si sta formando un’organizzazione che lanci questo tipo di combattimento nato in Italia, ora siamo pronti per la prima edizione del Mondiale», spiega Lorenzo Todaro, rettore dell’Accademia di Light Saber Combat Sportivo che proporrà le proprie sfide nelle mattinate di sabato e domenica, dalle 10 alle 13. Il tutto, però, chiamando a raccolta la città non solo per conoscere ma anche per testare la disciplina. Tant’è che sabato, dalle 14 alle 18, ci saranno i Ludosport Games con 200 iscritti, mentre i visitatori avranno spazi per le prove e workshop di approfondimento sabato pomeriggio dedicati alla spada medievale, alla scherma olimpica, al kenjutsu e appunto al Light Saber Combat.

La scelta di Busto per l’evento è semplice: «Di questa città è originario Simone Spreafico, uno dei fondatori – prosegue Todaro – e poi c’è la collaborazione con la gloriosa Pro Patria, con il suo stupendo impianto e la voglia di guardare al futuro». E infatti il maestro Marco Malvezzi e il dirigente Gaetano Felli spalancano volentieri le porte alla novità: «È una proposta interessante che aggiunge tanto e non toglie nulla alla scherma classica». Oltretutto per gennaio dovrebbe nascere un club di spada laser proprio in città.

«A Busto non possiamo farci mancare niente – sorride l’assessore allo sport Stefano Ferrario – e accogliamo a braccia aperte oggi la manifestazione e un domani anche la nuova società».