Da studenti a imprenditori Il progetto dell’Isis Stein

La Provincia Varese - 31/10/2016

Piccoli imprenditori crescono. Ieri mattina, nella suggestiva cornice di Villa Borghi a Biandronno, è stato presentato il progetto di costituzione di impresa simulata dell’Istituto superiore Edith Stein di Gavirate. Pensato per i ragazzi della 3° SIA, ex Ragioneria, il piano ha durata triennale e mira ad estendersi ad altri classi. L’obiettivo è quello di riuscire ad affiancare la pratica dell’impresa e alla teoria della scuola, portando la realtà dentro le scuole. I ragazzi avranno l’occasione di lavorare su qualcosa di concreto, a contatto diretto con imprese, banche e utenze. Non si tratta della classica alternanza scuola-lavoro, come previsto dalla Buona Scuola, ma di qualcosa di più. «È la scuola che si fa impresa», ama dire uno degli ideatori del progetto, il professor Bruno Perazzolo, e le parole della preside dell’Istituto, Francesca Maria Franz, lo confermano: «la scuola diventa impresa che crea, secondo tutte le regole del mercato ma con un’attenzione particolare alle bellezze del territorio. Alla parola “lavoro” riserviamo la massima attenzione, perché crediamo che la scuola non sia solo un soggetto che educa e forma ma debba anche accompagnare lo studente nel mondo del lavoro. Vogliamo che i nostri ragazzi possano avere delle possibilità concrete». Lavoro, quindi, ma non solo. Come sottolinea la sindaca di Biandronno, la dottoressa Sandra Scorletti, un altro concettochiave di questo progetto è quello di “bellezza”, perché, «anche le cose belle possono avere rilievo economico». Si tratta di partire da quanto di bello il territorio offre e valorizzarlo. A tal proposito, la scelta della location non è causale: Villa Borghi, sede virtuale del progetto d’impresa, è un gioiello architettonico che si affaccia da un lato verso il lago e l’isolino Virginia e dall’altra verso la palude Brabbia e il Monte Rosa. Nel corso di tre anni i ragazzi di SIA, supportati dai compagni di quarta dell’indirizzo Turismo, proporranno dei pacchetti turistici che si impernino sulla Villa e sui suoi dintorni. Diversi i partner che si sono assunti con entusiasmo l’onere e l’onore di scortare i ragazzi. In particolare la Ubi Banca, che ormai da tempo collabora con l’Edith Stein e aiuterà i ragazzi nello stilare il business plan e nel sviluppare competenze imprenditoriali e la “Innesti Sagl”, che si occupa di consulenza manageriale e di strategia d’impresa basata sull’innovazione. «Strategia» spiega l’ing. Francesco Magnani «significa avere un obiettivo. L’innovazione è questione di valore. Rendere l’impresa differente». Al momento è tutto virtuale, ma c’è fiducia nel fatto che in futuro l’impresa dei ragazzi possa realizzarsi effettivamente. Business e arte, dunque, virtualità e concretezza. Nel progetto di impresa simulata dell’Edith Stein sono previste più fasi: un’attenta analisi del territorio e delle aziende tutor, la stesura di una proposta di costituzione di impresa, lo sviluppo del business plan, la concretizzazione del piano aziendale e infine il passaggio decisivo, quello dell’operatività. Con l’inserimento nella rete regionale delle imprese simulate i ragazzi si troveranno a interagire con partner commerciali, in piena autonomia. Dalle contrattazioni ai pagamenti, passando per il web e le strategie di comunicazione e marketing digitale, avranno l’occasione di sviluppare un forte senso di responsabilità e soprattutto di imprenditorialità. A questo punta infatti l’istituto, a formare giovani imprenditori in grado di mettere in atto strategie di prevenzione del fallimento.

 

Fare scuola direttamente sul campo Dando nuova vita al l’Isolino Virginia

 

Non solo libri. Il progetto di impresa simulata dell’I.S.I.S. Edith Stein di Gavirate, con la partnership del comune di Biandronno, non è una semplice attività scolastica, ma un’opportunità diversa di fare scuola. «Tutto sarà così come avviene nella realtà, a partire dallo sviluppo dell’idea imprenditoriale» esordisce la professoressa De Vincenzo, tra i responsabili del progetto. «L’idea è di simulare la costruzione e l’attività di un’impresa reale che lavora sul territorio. Per questo è indispensabile che ci sia un’impresa tutor che segue i ragazzi nelle diverse fasi dello sviluppo del percorso». E due sono i partner già pronti ad assistere i ragazzi. Il Comune di Biandronno e la società Innesti, che durante una serie di incontri con gli studenti hanno messo sotto osservazione le potenzialità turistiche di Villa Borghi e della porzione di lago che cade sotto il territorio comunale. «Noi abbiamo la sponda più bella del lago di Varese» chiosa con una punta di orgoglio la sindaca Sandra Scorletti, «ma c’è ancora tanto da fare per sviluppare il turismo della zona». E proprio ai turisti guardano i ragazzi del Sia. Il target è quello delle famiglie, degli anziani e soprattutto dei portatori di handicap, con un servizio di bici e barche elettriche. Attirato dal progetto, i ragazzi hanno coinvolto un nuovo potenziale partner, la cooperativa Gulliver, che da circa un anno gestisce l’isolino Virginia. «Un gioiello che siamo riusciti a risvegliare nell’arco di pochi mesi» annuncia Fausto Caravati, coordinatore del centro, «quello che cerchiamo di fare, e speriamo che i ragazzi ci aiutino, è ridare bellezza a siti che si erano dimenticati». E da riscoprire è anche la storia di Villa Borghi. «I Borghi che hanno costruito la Villa» racconta Albino Manna, assessore al Turismo «sono quelli che hanno introdotto la rivoluzione industriale sul territorio. Venivano da Gallarate e costruirono la prima filatura della zona… non trovate molto simbolico che da proprio da queste mura parta questo giovane progetto di impresa territoriale?»