Da precari a dipendenti A Cargo City 50 contratti

La Prealpina - 16/11/2018

Stabilizzati 50 lavoratori precari alla Cargo City di Malpensa: il sindacato Flai Trasporti e Servizi esulta per il doppio accordo siglato con la cooperativa Coros e il suo committente MLE (Malpensa Logistica Europa). Il primo accordo, stipulato il 18 settembre, è entrato in vigore il primo ottobre, consentendo la trasformazione di 20 contratti a orario ridotto in contratti a tempo indeterminato full time. Il secondo è stato siglato l’altro ieri, tra i rappresentanti di Flai e le aziende, e permetterà la stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato di altri 30 lavoratori della Coros, scelti per il 50% in base all’anzianità e per il 50% in base alle competenze tecniche, a decorrere dal primo dicembre prossimo. In tutto sono dunque 50 i dipendenti della cooperativa Coros che hanno ottenuto la certezza della stabilizzazione. Un segnale importante di inversione di tendenza nel mondo del cargo di Malpensa, da sempre considerato una “cattedrale” della precarietà.

«A mio dire è stato fatto un buon lavoro – sostiene Antonio Perna, della segreteria regionale Flai-Ts – dando certezza, sicurezza e serenità ai lavoratori e alle loro famiglie. Noi diciamo basta al lavoro precario e porteremo il nostro contributo sindacale a tutela dei lavoratori, continuando a fare accordi di certezze in tutte le altre aziende del territorio e oltre».

La speranza, infatti, è che questo trend possa proseguire, nella consapevolezza che solo stabilizzando i lavoratori si incentiva la qualità del lavoro. Proprio la Flai, nel recente confronto in commissione Malpensa a Gallarate con il management di Sea, aveva sollevato l’appello alla “buona occupazione” per Malpensa: perché quel migliaio di nuove assunzioni che lo scalo trascina ad ogni milione di nuovi passeggeri trasportati possa essere sempre meno precario e sempre più sicuro del proprio futuro occupazionale. Nell’accordo tra MLE-Coros e Flai ci sono altri aspetti da evidenziare: da un lato, il fatto che si escludano esplicitamente dai benefici della stabilizzazione quei dipendenti che nel corso del 2019 saranno oggetto di provvedimenti disciplinari legati al mancato rispetto delle norme di sicurezza e dell’uso dei dispositivi di protezione; dall’altro, l’impegno ad adeguare i livelli professionali e ad introdurre un welfare aziendale.

In definitiva, da questi accordi si leva un messaggio significativo, soprattutto se si considera che arriva all’indomani dell’uscita del senatore varesino del Movimento 5 Stelle Gianluigi Paragone che ha invocato «gli ispettori del lavoro» contro la precarietà diffusa tra le cooperative dell’handling di Malpensa. Cub Trasporti, per voce di Renzo Canavesi, ha denunciato che “aumentano i voli, ma diminuiscono gli occupati e i salari”, facendo il raffronto tra l’attuale situazione di Airport Handling e quella del 2014 dell’ ex Sea Handling. «Non solo gli occupati sono diminuiti, ma i lavoratori a tempo indeterminato sono stati sostituiti dai precari».