Da Malpensa a Mosca con S7 Primo volo il giorno di Natale

La Prealpina - 06/12/2019

Chi se ne intende, assicura che c’è ancora parecchio spazio per tutti coloro che intendono fare business sulla tratta aerea Malpensa-Mosca: dopo Aeroflot e Utair, ecco atterrare nello scalo della brughiera la compagnia aerea privata russa S7, di proprietà del magnate siberiano Vladimir Filov e dalla sgargiante livrea verde speranza. Malpensa è l’undicesimo scalo italiano targato S7 (dopo Roma, Verona, Olbia, Cagliari, Napoli, Torino, Catania, Bari, Genova e Pisa), ma è sicuramente «il più importante ed ambito», per dirla con le parole del direttore commerciale per il mercato italiano Marzio Scamolla, presente alla conferenza stampa lancio nei locali dell’A s s o c i azione Italia-Russia Lombardia di Milano. «Siamo entrati in punta di piedi nel mercato italiano, ma ora siamo pronti per Milano», assicura il country manager di quella che è considerata la principale compagnia privata russa. La compagnia S7 (il nome deriva dal codice identificativo Iata) ha in serbo, a cominciare dal giorno di Natale (scelta curiosa, ma si spiega con il fatto che a Mosca il Natale ortodosso viene festeggiato tra il 13 e il 14 gennaio), un volo A/R giornaliero effettuato da un Airbus A320 di nuova generazione. Partenza da Mosca alle 11.35 orario locale e atterraggio a Malpensa alle 13.15; ritorno dalle 14.15 e arrivo nella capitale russa alle 19.15. L’hub moscovita non è l’a e r oporto Sheremetyevo, “casa” di Aeroflot, bensì il meno noto e un po’ più decentrato Domodedovo, 45 chilometri a sud-est di Mosca. «Ci rivolgiamo al mercato corporate e delle imprese che in un’area come quella di Milano e della Lombardia è sicuramente significativo, ma anche alla componente leisure, che pare aver recepito molto bene il nuovo volo. E sarà importante lavorare sul segmento business travel. In quest’ottica ricordo che a Malpensa abbiamo anche un nostro ufficio (il secondo in Italia, dopo quello a Verona, ndr), fondamentale per offrire assistenza a questo tipo di clientela», ha puntualizzato Scamolla. Il quale non ha escluso possibili espansioni su Malpensa da parte S7, che per la cronaca può contare su network aereo fatto da 45 destinazioni in Russia e 13 destinazioni nelle ex repubbliche sovietiche della Comunità degli Stati Indipendenti e nel 2018 ha trasportato quasi 16 milioni di passeggeri: «Se oggi soltanto Verona conta il doppio volo (su Mosca e San Pietroburgo, ndr), in futuro anche da Malpensa potremmo considerare questo tipo di sviluppo, visto che San Pietroburgo è tra le destinazioni maggiormente richieste dal mercato italiano».