Da Dubai e Libano per i tessuti varesini

La Prealpina - 01/12/2016

Il tessile del Varesotto conquista gli operatori di tutto il mondo. Potere del Made in Italy, sempre più apprezzato all’estero. Ha centrato i propri obiettivi il secondo incontro del ciclo Incoming Buyer, la giornata organizzata a MalpensaFiere da Camera di Commercio e Provex nell’ambito del progetto promosso da Unioncamere e gli enti camerali della Lombardia con il supporto di Promos. L’evento ha offerto l’opportunità a 25 aziende varesine del settore tessile-moda-abbigliamento di ottenere oltre cento incontri “business-to-business” con operatori commerciali provenienti Arabia Saudita, Corea, Emirati Arabi, Libano Romania, Russia, Singapore e Svezia. Con ottimi risultati, tanto che – come sottolinea Enrico Argentiero, direttore del consorzio per l’internazionalizzazione Provex – «gli incontri inizialmente in agenda sono aumentati di numero dopo che i buyer hanno visto i prodotti in esposizione».

Per le aziende del territorio (tutte di piccole e medie dimensioni) è stata un’occasione preziosa: in diversi casi sono state poste basi concrete per futuri interscambi commerciali. «È molto utile conoscere nuovi brand confrontandosi direttamente con le imprese produttrici – sottolineaPunit Awasthi, responsabile organizzativo di Middle East Retail, compagnia di Dubai – La nostra realtà è particolarmente interessata ai prodotti Made in Italy, di cui apprezziamo la qualità. Per noi è importante che tutta la filiera del prodotto sia certificata, e sappiamo che, da questo punto di vista, le vostre aziende possono darci ottime garanzie».

Insomma, la tradizione tessile del nostro territorio può guardare con un certo ottimismo al futuro, anche se – per ora – solo sul piano delle esportazioni. «Noi ormai dal 1997 facciamo solo export – sottolinea Gianmarco Morazzoni, titolare del Maglificio Mora di Gallarate – con ottimi riscontri su vari mercati: Cina, Russia, Corea, Giappone, ma anche in Europa. Come si conquistano questi mercati? All’estero il Made in Italy è ancora notevolmente apprezzato. E poi la differenza la fa il servizio, l’attenzione al cliente». «Qui possiamo incontrare gratuitamente buyer internazionali che altrimenti potremmo conoscere solo andando alle fiere o recandoci direttamente all’estero – aggiunge Luca Valcarenghi, titolare di Armeria Meschieri, storica boutique d’abbigliamento di Varese – Affari? Molto bene, direi: un operatore libanese che abbiamo incontrato ha manifestato interesse per i nostri prodotti, così come un gruppo di Abu Dhabi».

A MalpensaFiera c’era anche una realtà che è partita decisamente col piede giusto: si tratta di Milano 140, start up fondata un anno fa, la cui lavorazione si trova presso la Confezioni Damap di Cardano al Campo, «che per noi è una sorta di incubatore – dice Stefano Ghidotti, uno dei tre soci – La cooperazione è interessante perché permette di reinterpretare in chiave moderna la grande tradizione di Damap. Stiamo già raccogliendo frutti importanti, come un premio come miglior brand emergente ricevuto a New York». Il prossimo 15 dicembre, sempre a MalpensaFiere, CamCom e Provex organizzano un altro incontro dedicato al web marketing come strumento per favorire l’export.