Da 30 a 10 linee vaccinali Ma pronti alle terze dosi

La Prealpina - 14/09/2021

Da 30 a 10 linee attive. Il salto che il centro vaccinale allestito a MalpensaFiere si prepara a compiere è notevole. Un salto all’indietro, per ridurre il carico e permettere alla struttura di proprietà di Camera di commercio Varese di riprendere esposizioni e convegni.

«Stiamo procedendo, attendiamo il via libera da Regione Lombardia – spiega il direttore socio sanitario di Asst Valle Olona, Marino Dell’Acqua – Dovremmo passare a 10 linee, spostandoci in altri spazi che più o meno abbiamo individuato ma ancora nulla è definito nei dettagli». Il 12 settembre è ufficialmente terminata la campagna regionale per i vaccini anti Covid, ma si continua per garantire le seconde dosi ed effettuando prime iniezioni anche questa settimana.

Da ieri è scattata una fase di transizione che porterà alcuni centri vaccinali a chiudere entro settembre e altri, come quello bustese, a proseguire, organizzandosi anche in vista delle terze dosi. «Noi abbiamo proposto di proseguire sempre a MalpensaFiere, il percorso va definito – chiarisce Dell’Acqua – Proseguiamo con le seconde dosi per chiudere quanto avviato fino a domenica 12, dovremmo terminare con settembre. Chiaramente, per le prime dosi di questi giorni andremo a terminare in ottobre con la seconda tranche».

C’è accesso diretto per i ragazzi dai 12 ai 19 anni, ma per gli adulti proseguono le prenotazioni come è stato nei mesi scorsi. «C’è un discreto afflusso – continua il direttore socio sanitario – Fino al 12 sono arrivate circa 250 persone al giorno senza appuntamento. Adesso sono circa 200. Le seconde dosi in genere portano qui 1.500 persone. Insomma, in tutto viaggiamo su oltre 1.700 presenze quotidiane. Logicamente ci saranno punte più alte, ad esempio la settimana prossima: dipende da quando si è effettuata la prima dose».

Fino al 30 settembre sono previsti dai 1.500 ai 2.500 arrivi.

Il centro vaccinale si sposterà dai padiglioni più ampi finora utilizzati a spazi che permettano di non interferire con altri flussi di persone: «Useremo quella nuova area per chiudere le seconde dosi e dare spazio ancora alle prime, pensando intanto alle terze. Su questo fronte, la partenza è chiara. I target devono essere individuati entro la fine della settimana, attendiamo indicazioni precise. Si parte con una parte dei “fragili” ma non tutti quelli della fase 1, solo chi affronta immunodeficienze o fa uso di farmaci immunosoppressori. Con i medici di base ci organizzeremo per avviare anche le nuove vaccinazioni anti influenzali, continuando a recuperare i vaccini di legge non effettuati nel 2020. In questo modo daremo una spinta ulteriore ai vaccini in questa zona».