Cure vicino a casa: più ambulatori

La Prealpina - 16/02/2020

NASCE IL PRESST Prelievi anche il sabato e visite di sera. Il nuovo presidio quasi al via

ARCISATE – Oltre la metà dei pazienti della Valceresio va a Varese a farsi curare. E quella popolazione è di 10.200 abitanti se si considera solo il Comune, di oltre 70mila se si guarda all’intero comprensorio. Sono questi i due dati essenziali dai quali si parte per costruire il primo Presidio sociosanitario territoriale, il Presst, una casa dei dottori, un insieme di servizi sanitari e (in futuro, diagnostici) che già dal prossimo mese prenderanno forma. La trasformazione sarà graduale ma, sulla carta, totale, nella cura della popolazione. Obiettivo: «Ridurre le trasferte, per la maggior parte nel capoluogo, dei cittadini-pazienti, offrire vicino a casa possibilità di assistenza efficace, vista anche l’età media avanzata degli abitanti». Così il direttore sociosanitario dell’Asst Sette Laghi, Ivan Mazzoleni, che lavora all’apertura del nuovo miniospedale, senza degenza. Due le sedi individuate, in parte già operative ma che saranno trasformate per accogliere i nuovi servizi. E che, soprattutto, subiranno una trasformazione nelle aperture per essere orientate alle reali esigenze della cittadinanza. Quindi ambulatori aperti fino a sera e possibilità di fare i prelievi o sottoporsi ad altri accertamenti anche il sabato. Già svolta una riunione tra Asst e Ats Insubria, per mettere nero su bianco il progetto (tra gli estensori Stefano Taborelli dell’Ats). A metà marzo altro incontro e subito si partirà, anche se per ottenere la definizione Presst ci vorrà più tempo. L’avvio dei servizi sarà dunque graduale e prevederà anche l’introduzione di alcune prestazioni diagnostiche, come le ecografie. Il Presst avrà due sedi. Quella attuale dei servizi sanitari di via Campi Maggiori, dove ora ci sono ambulatori, Cup e attività di prelievo oltre agli ex servizi dell’Asl, dai centri vaccinali alla protesica all’assistenza domiciliare. E la sede in via Matteotti, a villa Fumagalli, vicino agli uffici della Comuità Montana, dove ora vi sono Serd, Consultorio e Cps. Qui verranno trasferiti, tra gli altri servizi, la Neuropsichiatria infantile ambulatoriale che ora si trova ad Induno, oltre ad altri servizi sanitari che ridisegneranno gli spazi di entrambi gli immobili, per ampliare l’offerta di sanità a due passi da casa. Per esempio saranno potenziati gli ambulatori infermieristici, come quelli a supporto e verifica dell’appropriatezza della prescrizione terapeutica o per medicazioni particolari, come per esempio nel caso di lesioni della pelle. Prima di arrivare al “via libera” del Presst si dovranno affrontare incontri e confronti con le amministrazioni comunali, la comunità montana, i medici di medicina generale e i pediatri i libera scelta. Con l’Ats Insubria già avviati gli incontri. Verranno inoltre proposti pacchetti di prestazioni coerenti rispetto alla propria patologia: in un solo giorno, il paziente potrà sottoporsi a più visite e prestazioni. Barbara Zanetti