Cultura fa rima con spettacolo È accordo Maga-Caffè Teatro

La Prealpina - 28/04/2017

Casa accogliente per spettacoli, concerti, conferenze e cabaret dal 1985. Luogo d’incontro grazie al quale sono nati sodalizi come Aldo, Giovanni e Giacomo o Ale e Franz. Palcoscenico familiare per artisti quali Franca Valeri, Silvio Orlando, Claudio Bisio, Paolo Rossi, Luciana Littizzetto, Antonio Albanese. Tutto questo è il Caffè Teatro di Samarate. Ora la neonata associazione “Amici del caffè teatro” porta al Maga un calendario di appuntamenti, da maggio a giugno, studiato apposta per la struttura di via De Magri. «Il Maga – ha spiegato ieri, in conferenza stampa, la direttrice Emma Zanella – intende offrire spazi per le realtà culturali significative di Gallarate e del territorio. Caffè Teatro è per tutti noi punto di riferimento da trent’anni. Con questa iniziativa avviamo la prima collaborazione. Un esperimento che non appiattisce le specificità del museo o del teatro, ma che permette di ampliare ulteriormente la nostra offerta».

Merito degli ospiti e degli argomenti scelti per le cinque serate. Letteratura, attualità, musica e naturalmente arte per una rassegna in bilico tra approfondimento e leggerezza. «Ne abbiamo discusso a lungo, – ha spiegato Maurizio Castiglioni, presidente dell’associazione – alla fine abbiamo scelto spettacoli, e non solo, con il taglio giusto. Grazie ai quali possiamo portare il nostro patrimonio di esperienza fuori dallo storico locale di Verghera».

Ha incontrato i giornalisti anche Max De Aloe, virtuoso dell’armonica e protagonista dell’ultimo evento in programma. Un concerto del Baltic trio, formazione con album in uscita, tour programmato e concerto al Maga, il 14 giugno, come unica data lombarda. I compagni d’avventura sono Niklas Winter alla chitarra e Jesper Bodilsen al contrabbasso. Fuoriclasse del jazz nord europeo, ha sottolineato il musicista, prima di un elogio al Caffè Teatro, «luogo dove potere sperimentare, fare laboratori. Anche con venti giovani musicisti, a porte chiuse».

Partenza della rassegna venerdì 5 maggio con la presentazione di Malerba, il libro del giornalista Carmelo Sardo sull’ergastolano Giuseppe Grassonelli. L’opera si è conquistata recensioni lusinghiere su testate come The Guardian ed El Mundo. Omicidi e vendette mafiose in una storia vera che ha suscitato interesse e polemiche.

Sabato 20 maggio, spazio al bajan (fisarmonica cromatica a bottoni) di Vladimir Denissenkov. Classe 1979, formazione al conservatorio di Mosca, collaborazioni con Fabrizio De Andre’, Moni Ovadia e Ludovico Einaudi: questo l’identikit del musicista che De Aloe ha definito «uno dei migliori fisarmonicisti al mondo». Ancora, spazio al cabaret e all’arte: il 25 maggio Leonardo Manera e Carlo Vanoni, critico e scrittore, parleranno de “I migliori quadri della nostra vita”, storia dell’arte proposta in modo fresco e innovativo. Infine, prima della chiusura affidata al Baltic trio, “Gang bank. Perché i nostri soldi non sono i loro”, racconto di Gianluigi Paragone su banche, finanza e fiducia malriposta dei risparmiatori. Come dichiarano loro stessi, gli “Amici del caffè teatro” hanno un obiettivo: dare spettacolo. E farlo bene.