Cultura e paesaggio: Varese può ripartire

La Prealpina - 06/12/2016

Il rilancio della vocazione turistica e culturale di Varese passa attraverso la valorizzazione di tutti gli elementi e le risorse che caratterizzano la città e che, messi insieme e coordinati da un’unica regia, possono dare un colpo d’ala per ripartire e promuovere un’idea nuova e propositiva di cultura e turismo. Perciò, l’assessore alla Cultura e al turismo Roberto Cecchi ha incontrato ieri sera in sala Montanari le associazioni varesine con l’obiettivo di raccogliere spunti e suggerimenti: un’idea nata anche in seno alle stesse organizzazioni di base che si occupano di cultura, le quali hanno richiesto di interloquire per costruire insieme un coordinamento. È stato presentato, ai consiglieri comunali nel pomeriggio e in serata alle associazioni, il piano programmatico comunale per il rilancio turistico dei prossimi cinque anni. Prima di tutto, il tema del paesaggio, rispetto al quale la città non ha nulla da invidiare ad altri centri: «Oltre il 70 per cento dei suoi siti ha valore paesaggistico e la cosa fondamentale è riuscire a esprimere al meglio questo patrimonio culturale. E poi ancora, un altro punto riguarda la predisposizione per la musica, viviamo in una città che ospita quasi ogni giorno un concerto». Un altro ambito che l’assessorato alla Cultura intende mettere a fuoco riguarda una generale rivisitazione del sistema museale, in particolare rispetto a Villa Mirabello e la sua area archeologica. «Tutti ingredienti – continua Cecchi – che devono essere rivitalizzati in un sistema di risorse in cui ognuno faccia la sua parte, va pensata una politica pubblica nella quale si fissano gli obiettivi, si fanno le opere e poi si verificano i risultati. Solo in un contesto simile, le sponsorizzazioni, che sono sempre una manna dal cielo e che pertanto hanno tutta la nostra attenzione, potranno dare un contributo efficace davvero».