Croci fa shopping Rileva Canifrance

La Prealpina - 08/04/2021

C’è anche una filiera industriale intorno al mondo degli animali domestici. E. in questi anni, è progressivamente cresciuta anche in provincia di varese. Lo testimonia il gruppo Croci, fondato nel 1990 da Dario Croci, leader italiano negli accessori per cani e con un’importante presenza anche nel mondo degli acquari e prodotti per gatti, rettili, uccelli e roditori. L’azienda varesina, nei giorni scorsi ha fatto shopping in Francia acquistando la società Canifrance. Si tratta di una storica azienda transalpina del settore animali domestici specializzata nella produzione di collari e guinzagli di alta qualità per cani e gatti, con un marchio noto (Bobby) e una presenza capillare e consolidata sul mercato francese. Il fatturato annuo è di circa 5 milioni di euro, con una media di seicentomila articoli venduti.

«L’operazione Canifrance ha un duplice valore strategico – spiega Dario Croci, fondatore del gruppo – Da un lato, grazie alla nostra esperienza nel settore, potremo rafforzare la presenza e le vendite del marchio francese sui suoi tradizionali mercati di sbocco. Dall’altro, potremo usare la rete di distribuzione della società transalpina per promuovere e commercializzare i prodotti Croci in Francia». Oltre che in patria, del resto , Canifrance vanta una presenza nei negozi specializzati e nelle boutique per cani e gatti in Europa, a Hong Kong e negli Emirati Arabi.

L’acquisizione di Canifrance rappresenta un’ulteriore tappa del processo di internazionalizzazione del gruppo Croci, iniziato nel 2010 con l’acquisto della tedesca Amtra e proseguito nel 2019 con l’apertura di una filiale in Cina. Un gruppo in espansione, dunque, che anche durante il periodo della pandemia non ha conosciuto crisi, complice anche il cambiamento delle abitudini degli italiani: numerose sono state le famiglie che negli ultimi dodici mesi hanno scelto di adottare un cane o un gatto, anche per alleviare la solitudine da pandemia. Sta di fatto che l’azienda di Castronno ha chiuso il 2020 con un fatturato di 36 milioni di euro. Grazie all’acquisizione di Canifrance e alla crescita delle vendite a livello mondiale, quest’anno il gruppo varesino prevede di aumentare il giro d’affari fino a 48 milioni di euro, con una crescita stimata del 33 per cento. Oggi il gruppo impiega un centinaio di dipendenti ed è presente in 43 paesi nel mondo, dove esporta il 40 per cento dei suoi prodotti. La carta vincente per l’azienda è stata l’idea di estendere il concetto di Italian Design anche al mondo animale, creando vere collezioni di accessori per cani